«Non si può cancellare la storia di un popolo ignorandola». Macklemore lo ha detto giovedì 29 ottobre all’Accor Arena di Parigi, durante la seconda tappa del suo Free Palestine Tour. Il rapper di Seattle ha organizzato la serie di concerti benefici dopo essere stato escluso dal tour di Ed Sheeran per le sue dichiarazioni a sostegno dei palestinesi di Gaza e Cisgiordania. Sul palco, davanti a un pubblico da tutto esaurito, sono saliti Aurora, Pomme, Portugal The Man, DJ Habibeats, Redveil, Siba, Tamer Nafar, Xiuhtezcati Martinez e Zeyne.
«Siamo qui, artisti e relatori, tutti uniti da un unico obiettivo: una Palestina libera», ha dichiarato Macklemore. Poi ha proseguito: «Non si può cancellare la storia di un popolo facendo finta che non esista. Stiamo vivendo un momento importante, un risveglio collettivo in cui torniamo a ricordare chi siamo. Abbiamo ereditato traumi. Abbiamo ereditato confini tracciati prima ancora che nascessimo: odio, paura, divisioni, privazioni, menzogne. Un’eredità che ci impedisce di ritrovare ciò che abbiamo davvero nel cuore». E ancora: «Guardo i notiziari. Ascolto le storie. Vedo come si cerca di cancellare un popolo. Tutti noi abbiamo visto un genocidio trasmesso in diretta, negli ultimi tre anni, sugli schermi dei telefoni che teniamo in mano. Non si può, non si può negare l’umanità di un’altra persona senza perdere anche la propria».
Durante il concerto Macklemore ha eseguito anche These Days, il brano dei Rudimental a cui ha partecipato, e Can’t Hold Us, uno dei successi dell’esordio The Heist. Proprio durante quest’ultima canzone ha superato le transenne per raggiungere il pubblico, che lo ha sollevato sopra le proprie teste mentre sull’arena cadevano coriandoli verdi e rossi. Tra gli interventi della serata anche quelli del giornalista Ahmed Shihab-Eldin, dell’attrice Carice van Houten e di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati.
«La determinazione dei palestinesi a non arrendersi» ha aperto gli occhi a milioni di persone «sull’orrore del mondo che abbiamo ereditato e sulla possibilità di cambiarlo», ha detto Albanese. In seguito si è rivolta a chi, secondo lei, cerca di mettere a tacere le voci critiche: «A chi protegge i potenti e minaccia chi si rifiuta di tacere, voglio dire tre parole: lavorate con noi, non contro di noi. Fatelo per voi stessi e per i vostri figli». Ha proseguito: «Balliamo insieme, nella bellezza delle nostre differenze di lingua, fede, genere, amore e storia. Pensiamo insieme, muoviamoci insieme, agiamo insieme, balliamo insieme, sogniamo insieme. Trasformiamo questo risveglio in organizzazione, la capacità di coinvolgere gli altri in solidarietà e la solidarietà in azione».
Ha poi spiegato, alla fine del suo discorso, il significato di sumud, la perseveranza e la resistenza del popolo palestinese, ha invitato il pubblico ad accendere le torce dei cellulari in omaggio ai bambini palestinesi e ha pronunciato la frase «Bismillah, c’est la lumière» (bismillah è un’espressione araba che significa nel nome di Dio). In pratica ha invertito lo slogan «Bismillah, c’est les ténèbres» diventato il simbolo delle recenti proteste studentesche francesi. La frase, volutamente assurda, nasce da un messaggio su Snapchat attribuito dagli studenti a un presunto poliziotto infiltrato nei gruppi che organizzavano le manifestazioni. Da lì è diventata virale come presa in giro del suo tentativo di imitare il linguaggio dei giovani.
Il Free Palestine Tour è partito lunedì 26 ottobre da Dublino, dove Macklemore è stato affiancato tra gli altri da Hozier, Kneecap e Beoga, il gruppo irlandese che aveva lasciato il tour di Sheeran in segno di solidarietà con il rapper. L’ultima tappa è prevista questa sera a Londra. I proventi dei concerti saranno devoluti a organizzazioni impegnate nel sostegno alla popolazione palestinese, tra cui Medical Aid for Palestinians, Palestinian Youth Movement, HEAL Palestine, Palestine Children’s Relief Fund, Gaza Soup Kitchen, Jewish Voice for Peace e UNRWA USA.















