Dopo aver dichiarato «il dancefloor è morto» e aver annunciato il singolo Rock Music, c’era attesa per capire davvero se Charli XCX stesse davvero muovendosi verso una direzione fatta di chitarre, amplificatori, batterie.
Ecco, sfatiamo il mito: ora che Rock Music è uscito possiamo tranquillamente dire che Charli XCX non si è messa a fare rock. In fondo era stata la stessa popstar a chiarire la sua posizione, scrivendo sui social: «Questo è un mio video di una canzone chiamata Rock Music che non è davvero musica rock. Fa ridere perché ho mai detto che stavo facendo un album rock».
Quindi cos’è Rock Music? È un brano corto, di appena due minuti, strofa-ritornello-strofa-ritornello, costruito attorno a un giro di chitarra elettrica e sintetizzatore, che ricorda molto le vibe dell’electro-rock, visto anche la massiccia presenza di crash di batteria durante il ritornello che ripete: «Penso il dancefloor sia morto, e allora adesso facciamo musica rock». Più che un pezzo rock un pezzo hyper-pop, o, perché no, hyper-rock.
Il video, in cui vengono ripresi alcuni canoni del rock come il mosh-pit, è stato diretto da Aidan Zamiri, il regista dietro al mockumentary con Charli XCX chiamato The Moment, e girato a Parigi proprio durante le sessioni di scrittura del brano. Rock Music infatti è prodotto dallo stesso team che ha prodotto Brat, ovvero George Daniel, batterista dei 1975 e marito di Charli, A. G. Cook, pioniere dell’hyperpop e fondatore della Pc Music e il fido Finn Keane, che aveva già firmato la colonna sonora della popstar per Wuthering Heights. I tre inoltre appaiono nel videoclip come band (batteria, basso, chitarra) di Charli.















