Non si ferma lo scontro tra M.I.A. e Kid Cudi. Dopo esser stata allontanata dal tour del rapper, dove si stava esibendo come show di apertura, per «commenti offensivi», M.I.A. torna all’attacco facendo causa al collega per oltre 2,8 milioni di dollari.
Secondo documenti ottenuti da Rolling Stone US, Mathangi Arulpragasam (questo il vero nome dell’artista d’origine tamil) ha presentato un atto di citazione al Distretto della California in cui afferma che Kid Cudi era a conoscenza del suo credo politico e della sua reputazione ben prima dell’inizio del Rebel Rangers Tour.
«M.I.A. è stata licenziata per generare pubblicità per il tour, che ha avuto difficoltà con la vendita dei biglietti», sostiene la denuncia. «Il contratto le consentiva di dire tutto ciò che voleva sul palco. M.I.A. ritiene ora Kid Cudi responsabile della violazione in malafede dei suoi diritti contrattuali, delle sue opportunità commerciali e della sua reputazione».
La causa sostiene che l’esclusione dal tour di M.I.A. costituisca una «ingerenza intenzionale nei rapporti contrattuali». «Il comportamento di Kid Cudi ha indotto Live Nation a violare l’accordo», si legge nella denuncia. «Ha ordinato a Live Nation di escludere M.I.A. dal tour. Ha fatto sì che Live Nation non pagasse ai ricorrenti la garanzia di 2.805.000 dollari. Ha fatto sì che Live Nation violasse la clausola dell’accordo che garantiva alla società il pieno controllo creativo delle esibizioni di M.I.A.». Si sostiene inoltre che M.I.A. «abbia perso le vendite riguardanti merchandising e pacchetti VIP per il resto del tour».
«I tentativi di Kid Cudi di mettere a tacere la libertà di espressione artistica e di parola nel suo tour non possono passare inosservati. La censura è qualcosa contro cui M.I.A. ha lottato per tutta la sua carriera», ha dichiarato domenica un rappresentante di M.I.A. a Rolling Stone. «Per decenni, M.I.A. ha usato la sua musica per parlare di diritti umani e altre complesse questioni globali in qualità di rifugiata diventata una star mondiale».
«È risaputo sia a Kid Cudi, che al mondo intero, che M.I.A. non si è mai tirata indietro nel comunicare le sue opinioni attraverso la musica e il dialogo con i fan», prosegue la dichiarazione. «Lo shock che Kid Cudi sostiene di aver provato per i suoi commenti, che ora definisce “offensivi”, unito alla risoluzione improvvisa e ingiustificata del contratto, sono un tentativo disperato di vendere biglietti per il suo tour, che stava registrando un drastico calo delle vendite. Di conseguenza, le sue false accuse hanno alimentato un attacco indiscriminato, basato su un deliberato travisamento delle sue parole».
Kid Cudi nelle scorse settimane aveva così spiegato l’allontanamento della collega: «M.I.A. non fa più parte di questo tour. Prima dell’inizio della tournée avevo chiesto al mio management di inviare una comunicazione al suo team per precisare che non volevo alcunché di offensivo ai miei concerti, perché so come vanno le cose. Mi era stato assicurato che il messaggio era stato recepito. Dopo l’ultimo paio di concerti sono stato bombardato da messaggi di fan sconvolti dalle sue invettive. È molto deludente e non voglio nel mio tour gente che fa commenti offensivi che turbano la fanbase. Grazie per la comprensione».













