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L’Ucraina è entrata in guerra con Al Bano


Questa mattina il cantante pugliese è stato inserito nella ‘lista nera’ del ministero della Cultura ucraino: «Ho sempre cantato la pace, ora sono trattato come un terrorista. Chiamerò l’ambasciatore»

Foto di Alessandro Treves

Questa mattina i siti dei principali quotidiani italiani hanno lanciato una notizia troppo strana per essere una bufala: Al Bano Carrisi è stato inserito nella lista nera del ministero della Cultura dell’Ucraina, un elenco compilato sulla base delle indicazioni del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e radio nazionali. La black list contiene 147 persone, tutte indesiderate dal governo, ed è probabile che Al Bano sia in lista per le sue simpatie verso la Russia, un Paese che il governo dell’Ucraina considera come “occupante”. Il cantante pugliese si è sempre detto simpatizzante di Putin, ed è stato l’unico straniero a esibirsi durante i festeggiamenti per i 100 anni del Kgb.

Al Bano ha commentato la notizia telefonicamente all’AGI, dicendo di sentirsi trattato come un terrorista: «Non ho mai detto una parola contro l’Ucraina. Mai fatto neanche un apprezzamento. È inaccettabile che proprio io che canto da sempre la pace ora venga trattato come un terrorista. Non ho mai posseduto armi, neanche quelle mentali», ha detto. «Chiamerò subito l’ambasciatore e quindi il ministero della Cultura ucraina. Voglio capire come il mio nome sia finito nella lista. Quando l’ho saputo questa mattina ho pensato a uno scherzo, o a uno scambio di persona».

Per quanto riguarda il suo “rapporto speciale” con Putin, Al Bano ha detto che non si tratta di un’amicizia, ma «di una semplice conoscenza, favorita anche dal fatto che lui è presidente onorario della Federazione internazionale dello judo e io ne sono ambasciatore nel mondo. Ho cantato per lui, ma anche per tanti altri capi di Stato e pure per Giovanni Paolo II. Sono un uomo di pace e non di guerra».

«Sono stato in Ucraina circa tre o quattro anni fa, e mi sono trovato bene», ha concluso Al Bano. «Forse all’Ucraina adesso non piacciono più le mie canzoni. Ma la lista nera è troppo».

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