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Luchè ribatte con ‘Operazione Scampia’: Salmo è un rapper Carabiniere

“Si vede che non vieni dal nostro mondo, fra, dalla nostra cultura, non si augura l’arresto a nessuno”. È la fine del beef?

Foto: YouTube

“Ci mancava solo il rapper che augura l’arresto”. Luchè ha risposto al freestyle di ieri, Stupido gioco del rap 2, in cui Salmo si augurava non solo l’arresto, ma anche il suicidio ai domiciliari del “rivale”. E quindi lo chiama “rapper Carabiniere”.

Costruita sulla base di Mobb Deep (Shook Ones, Pt. II), Operazione Scampia è uscita nella notte e potrebbe essere l’ultimo atto del beef tra i due, se è vero che Salmo in Stupido gioco rappava che era l’ultima volta che rispondeva a Luchè. Può finire così la rap-soap dell’estate?

Operazione Scampia è accompagnata su YouTube da una immagine di Salmo-Carabiniere. “Si vede che non vieni dal nostro mondo, fra, dalla nostra cultura, non si augura l’arresto a nessuno”, rappa Luchè, che accusa il rivale di razzismo velato per via dei riferimenti a Napoli contenuti nei diss.

Il titolo fa riferimento tra la altre cose al fatto che i due dovrebbero essere al concerto di Red Bull in autunno a Scampia. Salmo ha scritto sotto uno dei post Instagram di Essemagazine «secondo voi sono così stupido da andare a suonare a Scampia? Chi se ne frega del live Red Bull, io volevo solo distruggere un rosicone. Peccato, avrei voluto farvi vedere come si canta dal vivo».

Ecco Operazione Scampia:

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