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Lo sfogo di Jacobs contro Fedez: «Non gli fregava niente di me»

Il centometrista ha spiegato i motivi che lo hanno portato a chiudere i rapporti con la società di rappresentanza del cantante: «Mi sono trovato davanti a persone che promettevano soldi e numeri»

TOKYO, JAPAN - AUGUST 01: Lamont Marcell Jacobs of Team Italy celebrates after winning the Men's 100m Final on day nine of the Tokyo 2020 Olympic Games at Olympic Stadium on August 01, 2021 in Tokyo, Japan. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Le parole che Marcell Jacobs, due ori ai Giochi olimpici di Tokyo, ha dedicato a Fedez in un’intervista pubblicata stamattina su La Stampa stanno sollevando un polverone. In particolare, il velocista ha spiegato i motivi che lo hanno portato a chiudere i rapporti con la società di rappresentanza del cantante, che cura l’immagine di alcuni personaggi noti. «Perché è difficile rappresentarmi? Non pensavo lo fosse. Nel 2018 mi sono affidato alla società di Fedez, mi aspettavo che stare vicino a lui desse visibilità, ma lì non hanno mai sviluppato un progetto. Me li aspettavo pronti al risultato invece ho vinto a Tokyo e mi hanno scritto 24 ore dopo. Erano al mare e non gliene fregava niente», ha spiegato Jacobs.

«Per contrasto, quando mi sono trovato davanti a persone che promettevano soldi e numeri mi sono affidato. In qualche mese ho realizzato che mi raccontavano come non sono. C’era poca trasparenza» ha aggiunto, svelando anche alcuni dettagli del passato.

Fino al 2018, prima della consacrazione alle Olimpiadi, la procura dell’atleta era detenuta da sua madre ma, con l’arrivo dei successi e della notorietà, Jacobs ha deciso di fare il salto di qualità: «Tutti sapevamo che mia madre non può essere la persona che mi chiude i contratti, ma mi serviva risistemare l’assetto con persone fidate al cento per cento», ha spiegato a La Stampa. Così, ha proseguito, «Nel 2018 mi sono affidato alla società di Fedez, mi aspettavo che stare vicino a lui desse visibilità. Ma non hanno mai sviluppato un progetto. Pensavo fossero pronti a un mio eventuale grande risultato, ma non è stato così. Quando ho vinto a Tokyo e mi hanno scritto 24 ore dopo. Erano al mare e non gliene fregava niente».

Il ritardo nella risposta ha irritato moltissimo l’atleta: «Ho cambiato e quando mi sono trovato davanti a persone che promettevano soldi e numeri mi sono affidato. In qualche mese ho realizzato che mi raccontavano come non sono. C’era poca trasparenza».

Da quasi un anno, Fedez e Jacobs sono impegnati in una controversia legale: il cantante, infatti, non ha preso bene il passaggio del centometrista a un’altra società, con sede a Londra, e ha avviato un’azione legale al Tribunale di Milano nei confronti di Jacobs. Il motivo? L’artista considera infondata e illegittima la recessione unilaterale dell’accordo. Sarà dunque un giudice a decidere chi ha ragione tra Fedez e Jacobs.