Lizzo contro la cancel culture: «È diventata di moda» | Rolling Stone Italia
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Lizzo contro la cancel culture: «È diventata di moda»

«Spero che riusciremo ad uscirne gradualmente e a concentrare la nostra indignazione sui problemi reali». A giugno aveva cambiato il testo di una sua canzone perché ritenuto abilista

Lizzo

Foto press

Lizzo ha scritto cosa pensa della cancel culture in un nuovo tweet che sta facendo discutere: «La cancel culture è un’appropriazione. C’è stata una vera indignazione da parte di persone veramente emarginate e ora è diventata di moda, usata in modo improprio e mal indirizzata», ha continuato. «Spero che riusciremo ad uscirne gradualmente e a concentrare la nostra indignazione sui problemi reali».

A proposito di cancel culture, la cantante era stata accusata in passato di abilismo per il testo della sua nuova canzone Grrrls. Sebbene la canzone dovesse essere un inno alla forza, diversi fan l’avevano criticata per l’uso della parola “spaz” nella strofa iniziale.

Lizzo prese a cuore le critiche riconoscendo che l’utilizzo della parola fosse dannoso: «Lasciatemi chiarire una cosa: non ho mai voluto promuovere un linguaggio dispregiativo. Come donna nera e grassa, in America, ho avuto molte parole offensive usate contro di me, quindi capisco il potere che le parole possono avere. Sono orgogliosa di poter dire che c’è una nuova versione di Grrrls con un cambio di testo. Questo è il risultato del mio ascolto e della mia azione. Come artista influente mi impegno a far parte del cambiamento che ho aspettato di vedere nel mondo».

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