L'italo-wave è potente nei Cristalli Liquidi | Rolling Stone Italia
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L’italo-wave è potente nei Cristalli Liquidi

Il trio prodotto da Guglielmo Bottin vuole riportare in auge un genere che ci appartiene

È del tutto normale provare quel sentimentino di fierezza quando, in quanto italiani, veniamo apprezzati per le nostre opere all’estero. Le classiche cose tipo il parmigiano, le Ferrari, i quadri del Caravaggio. Esiste però qualcosa che 1) ci siamo inventati 2) tutti conoscono all’estero ma che 3) tendiamo facilmente a dimenticare: è l’italo-disco.

Puntualmente, ogni 10-15 anni gli anni Ottanta tornano in classifica, creando sempre nuovi fenomeni artistici ma gettando sempre un po’ di ombra sulle origini, sui suoi pionieri. Come se i suonetti di Uptown Funk li avesse inventati Mark Ronson, tanto per trovare un esempio lampante.

I Cristalli Liquidi invece se ne stanno coi piedi ben piantati fra i cataloghi musicali. Il trio italo-wave prodotto dalla mano esperta di Guglielmo Bottin (DJ e tastierista che ha anche collaborato con Lucio Dalla) parte dall’ABC del funk sintetico nostrano per arrivare a reinterpretare chi poi negli anni se ne è innamorato. Dai Fratelli La Bionda e l’ultimo Battisti agli LCD Soundsystem di papà James Murphy, che tra l’altro Bottin e i suoi hanno coverizzato nella Volevi Una Hit inserita nel primo omonimo LP.

Di Cristalli Liquidi, in uscita il 4 dicembre per l’olandese Bordello A Parigi, oggi abbiamo una succosa preview, sotto forma delle onde robotizzate di Restare Andare. Non solo cover e piccoli omaggi (Canzone Registrata per esempio riprende un oscuro Adriano Pappalardo) ma anche validissimi inediti come quello che abbiamo in anteprima streaming qui sopra. Più sotto invece la tracklist:

1. Volevi una hit
2. Questa insostenibile leggerezza dell’essere (Q.I.L.D.E.)
3. Canzone registrata
4. Incubo assoluto
5. Restare andare
6. Tubinga
7. Sciame
8. Miti Ellenici
9. Assolvi lei

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