Linda Perry: «Madonna cerca di competere con Charli XCX, non è più una leader» | Rolling Stone Italia
Un appello

Linda Perry: «Madonna cerca di competere con Charli XCX, non è più una leader»

«Era un’esploratrice», ma secondo la cantante/autrice/produttrice si è messa a inseguire le tendenze e ha fatto dischi deboli. «Vorrei chiuderla con me in studio, darle due schiaffi e dirle “Sveglia! Torna a essere Madonna!”»

Linda Perry: «Madonna cerca di competere con Charli XCX, non è più una leader»

Linda Perry e Madonna

Foto: Sacha Lecca per Rolling Stone US (1), Rafael Pavarotti/Warner (2)

«Madonna, chiamami quando sarai pronta a ritrovare la tua cazzo di forza, d’accordo?». L’appello, accompagnato dal gesto della cornetta, è di Linda Perry.

Nel corso di un’intervista concessa a Consequence of Sound, la cantante/autrice/produttrice, che ha pubblicato da poco il nuovo album solista Let It Die Here e ha rimesso in piedi i 4 Non Blondes (vedi intervista a questo link), spiega che cosa non va nella traiettoria artistica di Madonna.

«Questa cosa è una spina nel fianco», dice Perry a proposito dei tentativi che ha fatto di collaborare con Madonna (ha prodotto e scritto per Christina Aguilera, Pink, Courtney Love, Alicia Keys, Ariana Grande e altre popstar), tentativi tutti respinti. «Quando Madonna sarà pronta a ritirarsi dalle scene, dovrebbe fare un disco con me. Verrebbe fuori un grande disco».

«In questo momento uno dei problemi che ho con Madonna è che è una delle grandi, ha insegnato alle donne a essere forti ed essere sé stesse. E adoro il modo in cui è cambiata di continuo. Ogni suo disco ha un sound diverso. È un’esploratrice, è una leader, è là davanti a tutti che indica la strada e dice alla gente cosa fare, come essere forti e prendere a calci un culo il mondo».

Il problema? Ultimamente non è più una che guida gli altri, «ma una che segue. Segue le tendenze, cerca di competere con Charli XCX. Tutte le cose che la riguardano mi sembrano deboli, per niente potenti. Quindi mi piacerebbe chiudere quella donna in uno studio, darle due schiaffi e dirle “Sveglia! Torna a essere Madonna e a quello che rappresenti. Sei una leader!”. Dobbiamo tornare a quel punto e concentrarci sulla forza di quello che può fare la sua voce, non quello che possono fare Auto-Tune, gli effetti e l’elettronica che le piace tanto».

Che cosa farebbe di preciso Perry? «La metterei allo scoperto. Prenderei tutti i suoi difetti e li porterei allo scoperto, li mostrerei, li renderei belli. Farei un disco più acustico, magari con degli archi, qualcosa con cui si può mettere lì e cantare di fronte a un pubblico vestito bene, in un posto tipo Carnegie Hall. Questo vorrei fare, ma lei non entrerebbe mai in studio con me perché sarebbe una cosa ben lontana da quel che vuole fare».