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Libertines, nuovo album nel 2015: tra facili entusiasmi e qualche resistenza

Dopo la reunion-delirio a Hyde Park, il quartetto britannico ritrova la linfa creativa e promette materiale fresco per il prossimo anno. Ma il batterista Gary Powell mette un freno all’esaltazione: “Vediamo prima come va il tour”

Libertines, nuovo album nel 2015: tra facili entusiasmi e qualche resistenza

Libertines, nuovo album nel 2015: tra facili entusiasmi e qualche resistenza

Pete e Kate Moss, Pete e Amy Winehouse, Pete e Charlotte Gainsbourg. Sarà che non si è mai smesso di parlare di Doherty, soprattutto delle sue scorribande sentimentali e dei suoi guai con la legge, ma sembra siano passati appena un paio di giorni da quando migliaia di fan scartavano ansiosamente il secondo disco (omonimo) dei Libertines. Invece sono trascorsi dieci anni dalla famosa copertina, quella in cui Pete Doherty mostrava le braccia martoriate dall’uso di droghe e il suo inseparabile amico Carl Barat gli porgeva un abbraccio di conforto.

Oggi i Libertines si dicono pronti ad interrompere il silenzio discografico durato un decennio e interrotto qua e là dai progetti solisti di entrambi. La reunion ufficiale del 5 luglio scorso, con un concerto-delirio ad Hyde Park in cui sono rimaste ferite 34 persone, sembra infatti aver dato nuova linfa creativa al quartetto, capitanato dai due chitarristi e cantanti.

Carl ha dichiarato a New Musical Express:

Il piano è sempre stato quello di produrre qualcosa di nuovo e succederà l’anno prossimo. Non voglio semplicemente andare in tour, rischiando un clamoroso fallimento. Dobbiamo concentrarci sulla creazione di materiale fresco, basta solo trovare il tempo

Pete ha poi aggiunto:

Entreremo in studio tra ottobre o novembre. Inizialmente pensavamo di trasferirci per un periodo a Parigi, ma poi abbiamo optato per Amburgo, in Germania, e per un tempo più lungo. Non vedo l’ora.

Se i due front-man del gruppo si dicono entusiasti all’idea di un terzo album, il batterista Gary Powell mostra qualche resistenza:

Utilizzeremo i concerti in programma come test per vedere come muoverci in seguito. È troppo semplice dire che registreremo nuovi brani; dobbiamo prima essere sicuri che tutto sia a posto, che il pubblico sia contento di un eventuale ritorno, che ognuno sia a suo agio e nel posto giusto. Solo così si può tirar fuori il meglio dal lavoro di tutti.

Attendiamo dunque la reazione dei fan, che dopo essersi radunati in 60mila al già citato live di Hyde Park, avranno occasione di assistere al concerto dei Libertines all’Alexandra Palace di Londra di 26, 27 e 28 settembre, poi il 30 allo Zenith di Parigi, e infine il 2 ottobre ad Amsterdam, il 3 a Bruxelles, il 4 a Berlino e il 5 a Dusseldorf.

E da lì, visto che sono già in zona, Pete Doherty, Carl Barat, Gary Powell e il bassista John Hassal potranno, se ancora convinti, trasferirsi nello studio di Amburgo e iniziare un nuovo capitolo della loro breve ma intensa storia discografica.

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