Rolling Stone Italia

Liberato spacca il cuore di Napoli

Ventimila persone sul lungomare per il nuovo episodio della serie tv musicale più bella d'Italia
Il palco del live di Liberato. Foto: Glauco Canalis

Il palco del live di Liberato. Foto: Glauco Canalis

Ventimila persone, quasi tutti giovanissimi come solo a Napoli, che “sono scesi a Mergellina” paralizzando di fatto la città e tutti i centri vicini per assistere all’evento degli eventi, il concerto di Liberato sul lungomare al tramonto. C’erano ragazze con una rosa rossa in mano – come da simbologia liberatesca – e ragazzi che accendevano fumogeni azzurri per salutare dagli scogli il motoscafo che sbarcava con quasi una decina di sosia del cantante, nascosti sotto cappucci della felpa e bandane. Nessuno tra il pubblico aveva voglia di togliere la maschera alla serata, si tenevano stretti il mistero e la magia di una festa che in città non si vedeva dai tempi di Pino Daniele (a cui LIBERA’ dedica Quanno chiove, ovviamente con coro e lacrime) e del Napoli di Maradona.

L’arrivo di Liberato. Foto: Glauco Canalis


Un’ora di musica perfetta, lanciata da quella sirena che è ormai marchio di fabbrica di questo progetto musicale: tra il karaoke da stadio di Nove Maggio, il clubbing da festival di Me staje appennenn’ amò e lo struggimento nu melodico in fronte al mare di Tu t’e scurdat’ ‘e me, alla fine resta la sensazione di essersi trovati in mezzo a qualcosa di unico, almeno in Italia. Che ha trovato a Napoli una terra fertile per crescere, merito del passato della città, che si è sempre districata bene tra storie d’amore complicate e dub elettronici struggenti. E Liberato riassume tutto qui, di fronte al Golfo, come se fosse una campagna elettorale romantica. Liberato sindaco del cuore (dei cuori?) di Napoli.

Il pubblico del concerto. Foto: Glauco Canalis



I Liberato sul palco salutano a pugno chiuso e riprendono la strada del mare. Dal motoscafo uno di loro – quello vero? – incita i ragazzi che stanno cantando un suo pezzo a cappella. Migliaia di telefonini battezzano ogni secondo di questa serata, una ragazza dice all’amica “sembra un film”.

Di più, sembra una serie tv all’altezza de Il Miracolo e Gomorra, e ora aspettiamo solo le prossime puntate.

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