Esce, non esce. Dovrebbero farlo, non conviene che lo facciano. Da quando gli Oasis hanno annunciato la reunion che ha portato al tour del 2025, l’idea che possano pubblicare un nuovo album non ha smesso di circolare.
Un paio d’anni fa Liam Gallagher aveva scherzato su X circa l’uscita del disco e aveva poi chiesto di darsi una calmata («There is no Oasis album in the making, I was fucking joking»). Ieri è tornato sull’argomento.
In risposta all’ennesimo fan che chiedeva un nuovo disco degli Oasis, ha risposto: ««No, non sono preparato alle critiche se non vende 100 milioni di copie solo nella prima ora, se non curerà l’alito cattivo e la costipazione della nazione e se non farà tornare indietro il tempo per Cher (un riferimento a If I Could Turn Back Time, ndr) e altre stronzate. Facciamo solo qualche concerto e sii felice, grazie».
Per una volta, è sembrato a modo suo sincero. Ma se mai lo pubblicassero, come suonerebbe? «Mi piace pensare che suonerebbe ancora come gli Oasis e che non ci trasformeremmo in un mucchio di ombrelli elettronici che cercano disperatamente di stare al passo con i RAGAZZI, capisci fratello?». Ad aprile aveva scritto che «la gente si lamenterebbe se non fosse all’altezza dei classici e tutte le riviste musicali gli darebbero 4 stelle su 5, noi piangeremmo, la pressione diventerebbe eccessiva e ci scioglieremmo di nuovo, quindi fanculo».
Ovviamente poco prima aveva risposto a un altro fan in modo sarcastico scrivendo il disco «uscirà la prossima settimana». Sollecitato da altri utenti di X, Gallagher ha detto che «ci sono quasi rimasto secco» durante l’halftime show dei Mondiali di calcio e ha risposto a modo suo ai System of a Down che hanno preso in giro gli Oasis in concerto: «La cosa non è passata inosservata, riceveranno qualcosa molto presto via posta».















