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Liam Gallagher vuole diventare il nuovo Primo Ministro britannico

Our Kid si candida come successore di Theresa May. La prima legge? "Farei tornare insieme gli Oasis"

Che la carriera di Liam Gallagher sia cresciuta insieme al suo ego spropositato non è un segreto, già durante gli anni con gli Oasis Our Kid ci aveva abituato a perle di arroganza con cui ha conquistato il cuore di mezzo mondo. Ma, attenzione, perché qui ci troviamo davanti a un record.

La storia parte qualche mese fa, dopo che la voce più famosa del britpop aveva attaccato il fratello Noel per alcuni commenti riguardo la Brexit. Da quel momento Liam deve averci preso gusto con la politica, tanto da proporsi come nuova guida dei Tory. Infatti, dopo che i giornali hanno pubblicato le dichiarazioni di Rory Stewart e Michael Gove – candidati del partito conservatore alla successione di Theresa May – dove i due politici rivelavano di aver fatto uso di oppio e cocaina, Liam si è sentito in dovere di proporre su Twitter la propria candidatura.

“Mi chiamo Liam Gallagher, ho 4 bellissimi figli, nel corso degli anni mi sono dilettato con la droga, ho avuto molte numero 1, ora mandatemi le chiavi del numero 10 (di Downing Street a Londra, la residenza del Primo Ministro britannico, ndr), metterò ordine in questo mucchio di merda, perché io? perché no?”, ha scritto l’ex Oasis, aggiungendo in chiusura del tweet un gioco di parole legato al suo nuovo album, WHY ME? WHY NOT., in uscita a settembre e anticipato dal primo singolo Shockwave. Il tocco di classe è arrivato con altri due tweet, dove Our Kid vede già un ParLIAMent Britannico supersonico; infatti, alla domanda di un fan che gli chiedeva quale sarebbe stata la sua prima manovra, Liam ha risposto: «Farei ritornare gli Oasis insieme, lo farei diventare legge».

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