Liam Gallagher ha un messaggio per chi si lamenta dei prezzi degli Oasis: «Smettetela di piagnucolare» | Rolling Stone Italia
stop moaning

Liam Gallagher ha un messaggio per chi si lamenta dei prezzi degli Oasis: «Smettetela di piagnucolare»

Nel weekend i biglietti per il nuovo tour della band sono andati sold out, ma non tutti sono stati felici dei metodi e dei prezzi. Liam ha qualcosa da dire a riguardo

Liam Gallagher ha un messaggio per chi si lamenta dei prezzi degli Oasis: «Smettetela di piagnucolare»

Liam con gli Oasis nel 2025

Foto: Joshua Halling

Come sono arrivati, sono finiti. Non c’era da stupirsi, vista la rumorosa attesa dei fan, che i biglietti degli Oasis non sarebbero durati.

Durante il weekend, la lotteria che ha selezionato i fan che avrebbero potuto acquistare i ticket ha emesso le sue sentenze, visto che per i live del 2027 non erano previste né prevendite pubbliche né una vendita generale. La possibilità era solo una: pre-registrarsi e sperare di essere scelti per ricevere il tanto agognato codice d’acquisto. Codice beninteso che non assicurava l’acquisto. Quarantadue date europee volatilizzate, mentre online si moltiplicavano le lamentele, in particolare riguardo al sistema casuale di assegnazione dei codici e ai costi extra al momento dell’acquisto.

Ma ecco i prezzi. Per le tre date a Roma i biglietti andavano dagli 86 euro del quinto settore ai 258 del primo settore numerato. Per Manchester, invece, si andava dalle 74 alle 266 sterline per i biglietti normali, fino a 570 per i pacchetti vip. Knebworth tra le date più care: posto in piedi da 170 sterline e 203 per il pit. Esclusi, rispetto al tour del 2025, i “prezzi dinamici” che permettevano grandi variazioni sul costo del biglietto.

Ovviamente, i biglietti hanno già raggiunto i siti di secondary ticketing. Su Roma si varia dai 500 ai 1500 euro, mentre per le date in Inghilterra sono apparsi biglietti con punte fino a 7000 euro. Immaginiamo che i prezzi possano ulteriormente salire con l’avvicinarsi dei concerti.

Gli Oasis non hanno ufficialmente commentato né i sold out né le lamentele. O meglio, la band non l’ha fatto, ma Liam Gallagher questo weekend si è fatto trovare piuttosto attivo su X, dove ha elargito la solita follia digitale. Al momento dell’invio dei codici ha presto postato: «Vado a farmi una manicure, fottetevi tutti».

«Se non facessi parte degli Oasis, andresti a vederli?», chiede una fan. La risposta di Liam: «Se fossi fortunato da ricevere un codice di acquisto, ci proverei sicuramente». A chi scrive «dov’è il mio codice», la risposta è «dietro di te», e quando una ragazza scherza, «non mi resta che paracadutarmi a Knebworth, chi potrà mai fermarmi», Liam è pronto: «Ti aspetto con una cerbottana».

A chi cerca di giustificare i prezzi facendo un’addizione con i costi delle aperture («Ashcroft da solo costerebbe 70 sterline, un altro artista tipo Marr 40-60»), la replica è «abbiamo altri artisti come opening da annunciare ma non ci interessiamo perché gli Oasis sono avidi». E a chi propone di avere i Fontaines DC come opening act risponde: «Non sono abbastanza biblici per dividere il palco con me». E sui Babyshambles: «Hanno avuto la loro chance ma si sono addormentati».

Nel mezzo, una lunghissima diatriba, diventata leitmotiv nelle sue risposte, iniziata quando la band Soup Dragons ha scritto: «Alcuni poveri fan degli Oasis si stanno lamentando che non possono permettersi 1500 sterline per dei ticket che pensavano costassero 500. Liam Gallagher smettila di rispondere in capslock. SMETTETELA DI PIAGNUCOLARE. E comunque il prossimo concerto dei Soup Dragons costa 22 sterline». Attacco a cui Liam ha risposto subito: «22 sterline? Fottuti ladri», facendo intendere che la band in questione non valga quel prezzo. E quindi, quando qualcuno in questi giorni si è lamentato dei prezzi, il ritornello era sempre lo stesso: «Siamo gli Oasis dio santo, mica i Soup Dragons».

 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Un post condiviso da Hyde Park Book Club (@hydeparkbookclub)

Liam ha continuato a prendere in giro i suoi fan e i suoi hater per tutto il weekend («ecco di nuovo la parola con la B», la sua risposta quando una fan lo accusava di averla bullizzata). «Liam ho comprato dei biglietti e ora sono ancora più indebitato», scrive un fan. «Certo, finanziariamente sei indebitato, ma spiritualmente libero come un uccello». A chi gli chiede un parere sui reseller: «Semplice: non comprate quei biglietti cazzo!». «Agisci come se non ci avessi appena chiesto di darti tutti i nostri soldi», commenta una fan. La replica: «Sai vero che ricevi qualcosa quando spendi dei soldi?». A chi dice che quei soldi gli servono per pagare l’affitto, il consiglio è di «smettere con quella merda e inizia a squattare». Un botta e risposta che lo porta a esclamare a un certo: «Smettetela di piagnucolare». «Non c’è modo che io possa divertirmi a sottolineare questi piagnistei». A cui fa seguito: «Sto bene quando non vengo bullizzato per i codici o vengo insultato perché per alcuni i biglietti sono cari». Per concludere: «Mi sto divertendo? No, ne ho avuto abbastanza per oggi»

Infine accusato di avere un ego gonfiato dalla vendita dei ticket, conclude: «No, sono fatto in modo diverso, lo faccio per scopi spirituali». Per poi ritrattare quando una utente l’ha accusato di mettere paura ai fan: «Sì, sono il diavolo». Biblical, come sempre.