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Phil Rudd, l’ex batterista degli AC/DC ha avuto un attacco di cuore

«Si ho avuto un fottuto attacco cardiaco, ma ora sto bene, mi hanno messo uno stent», ha raccontato il batterista
Phill Rudd, foto via Facebook

Phill Rudd, foto via Facebook

L’ex batterista degli AC/DC Phill Rudd ha rivelato di esser stato ricoverato d’urgenza di recente dopo un attacco di cuore, ma si è già ripreso ed è pronto a ritornare dietro i tamburi. «Si ho avuto un fottuto attacco cardiaco, ma ora sto bene, mi hanno messo uno stent», ha raccontato Rudd al New Zealand Herald.

Stavo camminando in giro per casa quando ho iniziato a sentirmi, come dire, ‘buffo’ – ha continuato Rudd – lo sai come si fa a sentirsi buffi? Avevo questo strano dolore al petto. Poi la governante mi ha portato all’ospedale, lì mi hanno bloccato e mi hanno fatto un sacco di test, ed è venuto fuori che avevo avuto un grosso infarto… Avevo un’arteria totalmente bloccata, e ho dovuto subire un’operazione».

Rudd si è sottoposto a una procedura per cui gli è stato inserito uno stent attraverso il braccio. «Strano, ti radono le parti intime ma te lo infilano nel braccio – ha commentato Rudd – tutto quello che mi rimane dell’operazione è una piccola cicatrice sul polso; i miei peli sono ricresciuti e sono sano come un pesce, sono in salute e ho già ripreso colore sulle guance».

Dopo il ricovero dovuto all’operazione al cuore – e dopo che sono scadute le condizioni per il suo rilascio di prigione per le accuse del 2015 per possesso di droga e minacce di morte – il batterista sta programmando di tornare in tour quest’autunno, a partire dal Regno Unito. Tra le sue tappe, ha rivelato Rudd, ci sarà una visita a Liverpool all’Institute of Performing Arts di Paul McCartney, dove terrà una master class di batteria.

Anche se i suoi problemi legali sono ormai alle spalle, Rudd non è molto ottimista su un suo ritorno negli AC/DC; in realtà, non considera nemmeno che la band – attualmente in giro per gli Stati Uniti con Axl Rose al microfono – sia ancora degna di esser chiamata AC/DC. «Se Angus [Young] mi volesse a suonare con lui, sarebbe una sua scelta… Ma davvero non voglio suonare con Axl Rose – ha detto Rudd – sul serio, non lo considero nemmeno».

Ma Rudd non è l’unico membro degli AC/DC, corrente o ex componente, ad aver sofferto di seri problemi di salute negli ultimi anni. Il cantante storico Brian Johnson è stato obbligato a lasciare bruscamente la band dopo aver affrontato problemi all’udito per cui ha rischiato “la totale sordità”, mentre il chitarrista Malcolm Young lasciò nel 2014 dopo che gli fu diagnosticata la demenza senile.

Rudd dovrebbe anche mettere in conto che presto potrebbero non esserci più degli AC/DC in cui tornare, almeno secondo le dichiarazioni del bassista Cliff Williams dello scorso luglio: «è stata la mia vita per gli ultimi 40 anni ma dopo questo tour mi ritirerò dalla scene e dallo studio di registrazione. Perdere Malcolm, la situazione con Phil e ora con Brina, è un ‘animale’ cambiato. Sento nello stomaco che è la cosa giusta da fare».

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