L’estate di Nastro Azzurro Live sarà caldissima

Tra i protagonisti del Bomba Dischi Festival di quest'anno Giorgio Poi, Germanò, Francesco De Leo e Mèsa, ma anche Calcutta, il duo Carl Brave X Franco 126 e tutto il roster dell'etichetta romana. Ma questo è solo l'inizio.

Se c’è una realtà in grado di spiegare da sola quello che è successo negli ultimi due anni abbondanti alla musica italiana, quella realtà è Bomba Dischi. Inizialmente solo una delle tante etichette di quello che una volta era l’indie italiano, ha raggiunto numeri e popolarità inimmaginabili solo poco tempo fa. L’enorme successo di Bomba Dischi Festival, che si è tenuto a Largo Venue di Roma il 30 aprile con il supporto di Nastro Azzurro, è l’ennesima dimostrazione del buon lavoro della label, che può essere riassunto in due nomi: da una parte Calcutta, il grande apripista che si prepara a riempire lo stadio della sua Latina e soprattutto a piantare una bandierina all’interno dell’Arena di Verona, primo della sua generazione a farcela. Dall’altra Carl Brave X Franco 126, il duo di rap cantautorale che ha iniziato a macinare sold out poche settimane dopo l’uscita dell’esordio Polaroid e ora si porta sulle spalle il titolo di nuovo fenomeno della nostra musica.

Sono i due elementi di punta di Bomba Dischi, talmente in vista da non presentarsi al festival con un concerto vero e proprio, ma con un set acustico esclusivo, che imballa completamente Largo Venue e si trasforma in un momento di sfogo collettivo a base di parole urlate verso i palchi.

calcutta

L’apice ideale, il coronamento perfetto della lunga giornata di Nastro Azzurro Live, che dal tardo pomeriggio ha acceso i tre palchi di Bomba Dischi Festival. Dopo l’apertura affidata ai Gastone, è toccato a Germanò salire sul palco allestito nel giardino di Largo. Anche per lui un concerto speciale, dedicato a Enzo Carella: «È un personaggio per pochi – racconta Germanò – che a un primo ascolto può sembrare molto simile a Battisti. Ascoltandolo bene, ci si rende conto che ha fatto cose che in Italia non aveva ancora fatto nessuno e ci tengo a farlo scoprire ad altre persone».

Di cantautorato Germanò se ne intende, visto che di quello stile è chiaro esponente, con un album d’esordio che fa un po’ da ponte tra la nuova e la vecchia scena romana. Stasera non sentiamo le sue canzoni, ma ci si potrà rifare durante la prossima tappa di Nastro Azzurro Live, che sarà il 18 maggio al Lanificio di Napoli.

Matteo, Paolo, Giovanni e Ilaria sono i Gomma - Foto di Kimberley Ross

Matteo, Paolo, Giovanni e Ilaria sono i Gomma – Foto di Kimberley Ross

Dopo l’omaggio a Carella, ci si sposta sotto gli altri due palchi di Bomba Dischi Festival, per ascoltare i veterani Amari, che chiudono il set con la loro storica Gite Fuoriporta e i Gomma, come sempre perfetti nel dosare dolcezza e violenza nei loro pezzi. Tra una birretta e una chiacchiera è già il momento di Giorgio Poi e del suo prezioso live, talmente raffinato da aver attirato l’attenzione dei Phoenix, che l’hanno voluto in tour con loro in Italia e in Europa: «Ci hanno scoperti e ci hanno voluti in una data in Italia e poi in due a Parigi – spiega Giorgio – Sono contento che sia successo con il mio disco in italiano, dopo anni passati a cantare in inglese: è la dimostrazione che non ha senso inseguire un suono, ma bisogna concentrarsi sulle proprie caratteristiche».

calcutta

Credere nei propri mezzi, senza però rinunciare alla propria idea di pop, per quanto sghemba e laterale possa essere. È uno degli elementi fondante di tutta la produzione di Bomba Dischi e lo confermano anche i live di Mesa e Francesco De Leo, due modi diversi di intendere una musica d’autore personale e intimista. Per De Leo, è un momento particolare, che segna l’esordio solista e il distacco dall’Officina della Camomilla: «Ho deciso di uscire con il mio nome, ma non è detto che tra qualche anno non possa tornare con l’Officina – ci racconta sul divano del backstage – Mi sono sempre piaciuti i gruppi con tanti elementi, sarebbe bellissimo coinvolgere tutti quelli che hanno suonato con me in questi anni».

Si sta correndo dritti verso il momento cruciale, verso quello “Uè, deficiente” liberatorio, trasformato per l’occasione da Calcutta in “Uè, presidente”, per celebrare i boss di Bomba Dischi che – citazione testuale – l’hanno “tolto dalla strada”. Un urlo che risuonerà in testa a lungo e forte. Soprattutto forte, al punto da impedire allo stesso Calcutta di sentirsi, trasformando la sua esibizione in un rito collettivo. Il programma è lungo, tocca anche a Bamboo e Pop X, che inizialmente dovevano limitarsi a un dj set, ma finiscono per fare un live vero e proprio, loro che proprio per la follia dei concerti sono diventati un caso unico in Italia.

Girano le ultime birre, gli irriducibili tirano fuori dal nulla l’ennesimo coro collettivo. Bomba Dischi Festival sta per finire, ma l’estate di Nastro Azzurro Live sarà caldissima: il 18 maggio a Napoli, poi Firenze, di nuovo Roma e il gran finale a Milano. Prendi fiato, inizia a correre: tutto questo pop un giorno sarà tuo.

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