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Lenny Kravitz aprirà il tour dei Guns N’ Roses questa estate

«Non vedo l'ora di suonare con loro, celebrarli e farli tornare insieme», dice il cantante. In apertura anche gli Alice in Chains

Un fotogramma di "The Pleasure And the Pain" il nuovo video di Lenny Kravitz

Un fotogramma di "The Pleasure And the Pain" il nuovo video di Lenny Kravitz

I Guns N’ Roses hanno annunciato alcuni degli artisti di supporto il tour di questa estate. Gli Alice in Chains si uniranno al gruppo per le prime date, dal 23 giugno a Detroit fino al 3 luglio a Chicago, e Lenny Kravitz si esibirà con i Guns dalla tappa di Foxboro, in Massachusetts (il 19 e 20 luglio) e poi a East Rutherford, in New Jersey il 23 e luglio.

Lenny Kravitz è stato il primo a sottolineare quanto per lui sia insolito aprire il concerto di altri artisti, anche se sono i Guns N’ Roses. «Di solito non faccio concerti come questo», ha dichiarato a Rolling Stone America. «Ma a volte devi poter fare le cose solo per il gusto di farlo, per il vissuto che ti lasciano. Non vedo l’ora di suonare con loro, celebrarli e farli tornare insieme».

Per Lenny Kravitz, i concerti sono anche un modo per ritrovarsi. «Sono andato al liceo con Slash,» dice. «Conoscevo Axl, Slash e Duff fin dall’inizio. Abbiamo lavorato e siamo venuti su insieme. Ho scritto Always on the Run con Slash e ho suonato in Fields of Joy, e in Mama Said.

L’ultima volta che Lenny Kravitz è salito con i Guns N’ Roses su un palco è stato durante il concerto di Parigi della band nel giugno 1992. I Guns lo hanno accompagnato Kravitz sul giro di Always on the Run. «Mi ricordo molto bene che volevamo soggiornare tutti all’hotel de Crillon, ed eravamo tutti a Parigi per alcuni giorni insieme», dice il cantante. «È stato bello, divertente».

Kravitz ha riallacciato con la band quando hanno organizzato la prima reunion al Troubadour di West Hollywood, Los Angeles, nel mese di aprile, il concerto è stato annunciato il giorno stesso. «Sono corso lì» dice. «È stato emozionante. Voglio dire, dai. Si tratta di un concerto in una piccola stanza. L’energia concentrata in quella stanza era incredibile ancora prima che loro arrivassero. Era energia pura».

«Non ho parlato con Slash quando ero là [al Troubadour] al concerto, ma gli ho mandato un sms», dice Kravitz. «Sono sicuro che sta per succedere qualcosa di divertente».

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