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Le richieste più allucinanti fatte dagli artisti in tour

Iggy Pop per esempio vuole "sette nani vestiti come quelli di quel film di Walt Disney dove c'è quella donna che dorme per 100 anni dopo aver morso un nano avvelenato, o forse si era punta il dito con una mela appuntita. Qualcosa del genere."
Foto via Facebook

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Durante i loro immensi tour, i Van Halen non volevano trovare M&M’s marroni nelle scodelle del catering. Andava bene qualsiasi colore delle caramelline al cioccolato, ma guai al tour manager o al promoter se solo qualcuno avesse trovato per sbaglio una brown M&M nei camerini.

Viene da chiedersi quale problema avessero i Van Halen. Disturbo ossessivo-compulsivo? Oppure autismo galoppante? Pare nessuno dei due. La band di hair metallari aveva semplicemente escogitato uno stratagemma per valutare l’efficienza dello staff. Se non ci fossero state caramelline marroni sul tavolo, voleva dire che ognuno aveva svolto a dovere il suo lavoro, esaudendo anche il più puntiglioso dei capricci. Eppure, e la lista sotto sta qui apposta, non è sicuramente la richiesta più strampalata né degna di schiaffi mai espressa in un rider. Cioè uno di quei papiri ufficiali con dentro la lista di esigenze dell’artista per il tour. E una popstar o rockstar, nella maggior parte dei casi, è in fin dei conti un individuo che pretende molto.

Piccola nota a margine: la maggior parte dei rider originali fotocopiati è disponibile su The Smoking Gun. Se leggete in inglese il consiglio è di farvi un giro perché c’è del materiale veramente valido.

KENDRICK LAMAR

Ammesso che abbiate abbastanza fondi per bookare Kendrick Lamar, sappiate che c’è tutta una serie di oggetti e cibi che il ragazzo si aspetta di trovare nel camerino. Fra questi troviamo i Fruity Pebbles, ovvero cereali colorati che gli piacciono per via di come scricchiolano in bocca, pollo al forno, una bottiglia di Hennessy e qualche paio di calzini Polo Ralph Lauren. Perché proprio dei calzini? Beh, c’entra la nonna di Kendrick, che nella vita gli ha sempre ripetuto: «Se non riesci a farti una doccia per quattro giorni, mettiti un paio di calzini puliti e ti sentirai meglio con te stesso.» Per quanto il suo rider non sia dei più esosi, lo stesso KL ha ammesso più di una volta che la gente lo crede pazzo quando legge le sue richieste per i tour.

FOO FIGHTERS

Non ci sono richieste assurde nel rider dei Foo Fighters, solo disposizioni sul cibo scritte sotto forma di gigantesca presa per il culo. Tanto per cominciare, per ogni giorno del tour è necessario sfamare 78 (settantotto) persone fra staff, famiglie e band. Il menu richiesto deve essere vario, con particolare invito al catering di metterci più fantasia possibile. “Cerchiamo di pensare fuori dagli schemi quando parliamo di petti di pollo” si legge. “Un mucchio di petti di pollo cotti al vapore con della roba viscida sopra non è divertente, non è entusiasmante e sicuramente non vi assicurerà UN ABBRACCIO DAL NOSTRO BASSISTA, NATE. (Lui è il vero simpaticone, non il tizio dei Nirvana).” Altra informazione importante, le zuppe di carne fanno “scoreggiare i roadies”. È importante poi che nei camerini ci siano anche dei bicchieri di plastica rossa di marca Solo perché altrimenti ci sarà una “Jihad del catering”. Poi 4 DVD diversi al giorno e 4 magazine (non Rolling Stone lol, Spin o People). Insomma niente di esagerato, eppure a fine documento la band trova comunque il modo di giustificare le richieste: “In fondo siamo solo un’altra band che sta cercando di fare abbastanza soldi per pagare il carburante del nostro Jet privato. Per favore aiutateci.”

GORGOROTH

Fare black metal ed essere norvegesi non vuol dire che non si possa avere bisogno di preservativi al gusto fragola o di carta igienica extra-morbida di colore rosa. Va da sé che nelle richieste del tour i Gorgoroth abbiano anche bisogno di una vagonata di birre, vodka (meglio se finlandese), due bottiglie di Amarone, 2 litri di latte ad alto contenuto di grassi, 50 (cinquanta) teste di capra e 200 metri di filo spinato. Più ovviamente un manovale che si prenda la briga di sistemare il filo spinato e le teste mozzate sul palco.

IGGY POP

Con un buon comico a leggerlo davanti a un pubblico, il rider tecnico di Iggy Pop sarebbe davvero un successo. Così come quello dei Foo Fighters, è scritto direttamente dall’artista, con dentro un senso dello humour che potete facilmente immaginare conoscendo il personaggio. Tanto per cominciare la prima necessità dell’artista è che il camerino non assomigli “a un classico camerino rock and roll ma a qualcosa di…interessante?” Dopodiché le richieste deliranti entrano nel vivo, partendo da quella di avere un sosia di Bob Hope che “racconti tutte quelle divertentissime barzellette di Bob Hope sul golf, Hollywood e Bing Crosby.” Per ciò che riguarda i drink invece, Iggy preferisce roba poco alcolica come le birre Grolsch e due bottiglie di rosso, magari quelle “di cui abbiamo già sentito parlare ma non riusciamo ancora a pronunciare. Tanto di vini buoni ce n’è un casino. Entra in un’enoteca e chiedi al commesso.” Il vero valore del rider di Iggy però sono le gag improvvise, disseminate qua e là a caso. Esempio: fra le varie richieste tecniche, Mr. Pop vuole anche un accordatore rack digitale della Korg. E per digitale si intende che “funziona grazie a un sistema numerico generato elettronicamente, non digitale perché funziona solo se qualcuno lo tiene insieme con le dita.” Vai a capire. Per concludere in bellezza, la rockstar esige anche: “sette nani vestiti come quelli di quel meraviglioso film di Walt Disney dove c’è quella donna che dorme per 100 anni dopo aver morso un nano avvelenato, o forse si era punta un dito con una mela appuntita. Qualcosa del genere.”

SLAYER

Non sappiamo bene se negli anni abbiano cambiato abitudini, ma nel rider degli Slayer del 2011 si legge chiaramente che la band vuole 100 capre bianche per essere sezionate da un macellaio Halal. Se non altro, niente dei poveri animali va buttato. Nella lista di oggetti richiesti compaiono infatti frigoriferi e buste da freezer per conservare i resti delle bestie e farne dei tacos da mangiare a fine tour. A controbilanciare la crudeltà di queste richieste, i metallari vogliono anche delle palle da yoga per sedersi, delle lavagnette Lite Brite per ogni membro del gruppo (un giocattolo in voga fra i bambini americani degli anni ’60/’70), ombrelli impermeabili “a prova di sangue”, un po’ di “quei pennarelli che odorano di buono” e due scatole di scarpe per conservarci dentro i Grammy vinti dalla band. La scelta di un nascondiglio simile è proprio per non dare nell’occhio, quindi è specificato nel rider di “non scrivere GRAMMY sulle scatole”.

OZZY OSBOURNE

La maggior parte dell’equipaggiamento tecnico dei Sabbath, oggi purtroppo pensionati, consiste in oggetti pirotecnici da palco e una sfilza di estintori. In aggiunta, Ozzy pretende anche un otorinolaringoiatra reperibile 24 ore al giorno che possa somministragli antinfiammatori e B12. A disposizione della band ci devono essere anche tre bombole di ossigeno e una di azoto liquido. Per fare cosa, (Ronny James) Dio solo lo sa.

MADONNA

Mary J Blige e Madonna hanno qualcosa in comune. È l’ossessione per i water nuovi. Per ogni data del tour, sia la regina del Soul che quella del pop esigono sanitari che non siano mai stati usati da nessuno. Quindi c’è bisogno di assoldare un idraulico che installi un trono di ceramica in ogni tappa del tour. Madonna però va oltre, chiedendo vitto e alloggio per uno staff di 200 persone, 30 guardie del corpo, 20 linee telefoniche internazionali, rose bianche o rosa chiare che siano lunghe “esattamente 15 centimetri”.

DEADMAU5

Ci si aspetterebbe un rider piuttosto delirante da una persona che ha fatto dipingere le sue Ferrari e Lamborghini come se fossero dei Nyan Cat. E invece Deadmau5 si limita a una barcata di birre, vodka, champagne e bevande di ogni sorta, caramelle, un docciaschiuma “di buona marca” e, vabbé, un animale gonfiabile. Alto almeno un metro e mezzo e già gonfiato.

MOTLEY CRÜE

Si posizionano alti nella lista degli artisti più scampanati i Motley Crüe. Per evitare di ricadere nei soliti vizietti, Tommy Lee e soci chiedono espressamente di segnalare il raduno degli Alcolisti Anonimi più vicino possibile all’area del concerto. Una mossa lodevole, se non fosse che questa sobrietà va poi a farsi benedire con richieste allucinanti. Come un fucile subacqueo, un vaso gigante di burro d’arachidi, un boa constrictor di almeno 3,5 metri e un barattolo di senape Grey Poupon. Non è un caso che la marca del burro non sia specificata ma della senape sì. Una volta, correva il 1988, trovando nel backstage la marca sbagliata di senape, il frontman Vince Neil ha dato di matto, lanciando il vasetto contro una parete. Rimbalzando indietro, alcune schegge di vetro gli hanno lacerato un’arteria del pollice.

MARILYN MANSON

Infine Marilyn Manson. Ci siamo tenuti il Pale Emperor come chiusura della lista perché la sua è una richiesta che fa sembrare quella dei sette nani di Iggy Pop quasi normale. Fra i vari orsetti gommosi Haribo, cioccolatini assortiti, cereali, formaggi pregiati, latte scremato, champagne, assenzio e aria condizionata, il principe delle tenebre vuole anche una prostituta pelata e senza denti. Un capriccio delirante, praticamente inesaudibile, che il suo management ha commentato spiegando che si tratta di un sogno segreto di Manson. Per cui, nel dubbio lo mettono nel rider. Sia mai che prima o poi qualcuno riesca a trovargliene una.

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