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Le immagini di Conte in tour elettorale stanno facendo infuriare i cantanti italiani

Il leader dei 5 Stelle posta soddisfatto foto e video delle folle che lo accolgono e loro rispondono: quindi ci si può assembrare anche ai concerti? L’ironia amara di Salmo: «È iniziato il Flop tour, abbiamo riempito le piazze. Grazie a tutti, ora andatevene a fanculo!»

Salmo e Giuseppe Conte

Foto: Graziano Moro (1)/Filippo Monteforte AFP via Getty Images (2)

In questi giorni il Presidente dei 5 Stelle Giuseppe Conte sta girando l’Italia in tour elettorale a supporto dei candidati sindaci del movimento. Le foto e i video che posta su Twitter e Instagram vengono accolte con entusiasmo dai sostenitori. Le immagini delle piazze piene sono per loro la dimostrazione della popolarità del leader che qualche giornalista e politico ha messo in discussione.

Non tutti però gradiscono: i cantanti italiani, ad esempio, e non per motivi di appartenenza politica. Agli occhi di Salmo, Motta, Enrico Ruggeri, Giorgieness, Bugo, Ermal Meta e altri gli assembramenti di persone che accolgono Conte stonano con i criteri stringenti di capienza e distanziamento che il mondo dei concerti deve rispettare.

Salmo, che nell’estate appena trascorsa è stato al centro di una polemica per l’esibizione improvvisata a Olbia senza distanziamento, è il più caustico. Posta le immagini della piazza che accoglie Conte e scrive: «In questi giorni è iniziato il FLOP tour, abbiamo riempito le piazze d’Italia», scrive su Instagram facendo riferimento all’album che pubblicherà il 1° ottobre. «Grazie a tutti, la vostra accoglienza è stata incredibile, ora andatevene a fanculo!».

 

 
 
 
 
 
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Su Twitter Enrico Ruggeri scrive: «Mi fa piacere per lui (Conte, cioè, ndr), ma suona come l’ennesimo sfregio ai “cantanti che ci fanno divertire”».

Ermal Meta scrive: «Quindi da domani le capienze degli spettacoli in generale tornano alla normalità?».

Pur non facendo riferimento esplicito a Conte, Bugo twitta: «Ah, quindi per un politico non valgono le regole per gli assembramenti? Ottimo! Dai ragazzi, da domani divento politico così salgo sul palco, faccio un bel discorso e voi sotto tutti in piedi felici e assembrati!!! Ma perché non ci ho pensato prima??».

Sotto un video di Conte a Cosenza su Instagram («Che splendida accoglienza, Cosenza!») si trovano alcuni commento di artisti. Motta: «Non capisco per quale assurdo motivo non lo possiamo fare noi». Giorgieness: «Ma perché non possiamo fare la stessa cosa con i concerti?» (fra le risposte, «ha parlato la burattina di Salvini» e «viene qua per farsi pubblicità»). L’account di La Rappresentante di Lista tagga Cosmo, che ha appena dovuto cancellare i tre concerti previsti per i primi di ottobre e che è da tempo in prima linea nella richiesta da parte del mondo della musica alla politica di tornare al 100% di capienza delle sale da concerto grazie al Green Pass.

 

 
 
 
 
 
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Aggiornamento: anche Fedez ha preso posizione. Nelle storie di Instagram ha accompagnato l’immagine di Conte di fronte alla folla festante con queste parole: «Mi continuo a domandare perché solo in Italia non si fa letteralmente nulla per introdurre norme e progettualità per far ripartire il mondo dello spettacolo con gli struemnti che oggi sono a disposiione e potrebbero garantire la sicurezza di tutti. E se da una parte il ministero dei beni culturali e il governo non fanno nulla, dall’altra veniamo deliziati da queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti».

E ancora: «La vostra propaganda non può venire prima delle persone. Quando parliamo di concerti e di spettacoli non stiamo parlando di stronzate di poco conto, ma parliamo di più di 200 mila lavoratori falcidiati da due anni di immobilità quasi totale e politiche assenti. C’è un intero settore in ginocchio da due anni, dimenticato da tutti».

Morale della storia, secondo Fedez: