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Le fan di Taylor Swift sono accampate fuori dallo stadio di Buenos Aires da cinque mesi

No, non devono stare lì 24 ore su 24. Sì, è comunque una follia. «Dopo il concerto, che farò a casa con tutto questo tempo libero? Tornerò ad essere una persona normale?»

Foto: STR/AFP via Getty Images

Giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 novembre Taylor Swift si esibirà allo Stadio Monumental di Buenos Aires, noto anche come Stadio River Plate. Sono le prime tre date internazionali dell’Eras Tour che si sposterà poi in Brasile, Giappone, Australia, Singapore ed Europa, con due concerti a Milano il 13 e 14 luglio 2024. Fuori dal River Plate, ci sono Swiftie accampate dal mese di giugno. Hanno i biglietti per i posti non numerati sotto il palco e vogliono entrare per prime. No, non devono stare lì 24 ore su 24. Sì, è comunque una follia.

Lo racconta Pitchfork. Fuori dallo stadio sono state montate quattro tende dentro cui ruotano una sessantina di fan. C’è chi ha passato in tenda una dozzina di giorni, chi di meno, chi di più. Nessuna salta la scuola o il lavoro o rimanda impegni fondamentali, ma al momento dell’ingresso al concerto un sistema premiale darà la precedenza a chi è stato presente un modo più assiduo.

Valgono le ore totali. In caso di pioggia, le ore raddoppiano. Valgono il doppio anche i turni notturni in tenda, dove in ogni caso bisogna dormire almeno una notte al mese. Per non perdere il posto, bisogna vivere in tenda almeno 140 ore su un totale di 3840 ore, ovvero 160 giorni di tenda fuori dallo stadio.

Ecco le regole, che vanno dalla pulizia alla presenza di minimo due e massimo tre persone a notte per tenda:

Un po’ come è accaduto a Reggio Emilia per Harry Styles, le accampate sono state derise, insultate, diventate oggetto di servizi televisivi e articoli di giornale. Rispetto al Campovolo, al River Plate di mezzo ci sono le partite di calcio. Le tende sono state perciò piazzate fuori da un ingresso secondario che non viene usati dai tifosi e in caso di partita la Swiftie-zone viene transennata dalla polizia.

Un servizio televisivo (in spagnolo) sulle «fans de la estrella pop»:

«Verrà il giorno del concerto, e poi?», si domanda una fan fuori dallo stadio parlando con Pitchfork. «Che farò a casa con tutto questo tempo libero? Tornerò ad essere una persona normale?».

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