‘Le donne di Modena’ di Baccini è sessista? Lui replica: «È ora di finirla con questo politically correct» | Rolling Stone Italia
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‘Le donne di Modena’ di Baccini è sessista? Lui replica: «È ora di finirla con questo politically correct»

Il cantautore è stato contestato da una ragazza durante il ritiro di un premio. La causa? Un testo di 32 anni fa che la giovane considera sessista. Lui, con ironia, ha rilanciato: «Allora cancellate De André, Jannacci, Dalla, Vecchioni, Vasco Rossi...»

Foto: Getty

«Tutte fanno da mangiare, sanno cucinare, odiano stirare, e san far l’amore». Questo il passaggio del testo de Le donne di Modena finito nel mirino del politicamente corretto.

Lo ha reso noto Francesco Baccini in un post su Twitter, dopo essere stato contestato da una ragazza a Sondrio. Il cantautore si trovava lì per ritirare il Premio letterario Notte dei poeti. Una volta sul palco e con in mano la targa, la giovane gli avrebbe urlato il suo disappunto per quel brano cantato dal musicista genovese ben 32 anni fa.



Una volta tornato a casa, Baccini ha riportato l’episodio su Twitter condividendo una sua riflessione seguita alla contestazione della ragazza, scrivendo: «Se Le donne di Modena ha un testo sessista saremo costretti a cancellare De André, Jannacci, Dalla, Vecchioni, Vasco Rossi … direi che è l’ora di finirla con questo politically correct, si va avanti in retromarcia». Baccini ha poi chiarito nel dettaglio cosa è successo: «Prima di essere premiato, ho eseguito alcuni brani del mio repertorio e nell’introdurre Le donne di Modena ho fatto una battuta dicendo che oggi forse avrei qualche problema a pubblicare un pezzo del genere perché potrei essere accusato di sessismo», ha raccontato il cantautore al Quotidiano Nazionale. «C’era, ovviamente, dell’ironia nelle mie parole, ma, quando l’accusa è materializzata nell’aria per davvero, ho invitato la ragazza a salire sul palco e spiegarmi le sue motivazioni. Avrà avuto vent’anni e scandendo le parole come un automa mi ha detto di sentirsi offesa in quanto donna. Ho cercato di spiegarle che in realtà il testo mette alla berlina il gallismo italiano, ma niente da fare, come parlare col muro».

Ma sempre usando l’ironia, come nel suo stile, Francesco Baccini passate alcune ore è tornato sull’argomento lanciando una provocazione tratta dai tanti commenti alla notizia della contestazione: «Mi sto divertendo a leggere i commenti. Il migliore? “Se avesse scritto Le donne di Arcore sarebbe già Ministro della cultura”».

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