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LDA: «Altro che “figlio di”, a 19 anni ho quattro dischi d’oro e uno di platino»

Non vuole essere solo "il figlio di Gigi", ha grandi ambizioni e vive il rapporto con il padre con la massima tranquillità. «Non ho mai pensato di duettare con mio padre, in primis sarei stato troppo scontato»

Il Sanremo di LDA è scandito da sentimenti contrastanti: «Lo sto vivendo abbastanza bene, sono rilassato e concentrato, ma con l’ansia; mi sto divertendo, ma sono stressato». Il figlio d’arte partecipa alla 73esima edizione del Festival con Se poi domani, che definisce come «Una canzone di un ragazzo di 19 anni, una canzone vera, una delle mie preferite dell’album».

A chi sostiene che sia arrivato all’Ariston grazie a papà, risponde con massima tranquillità e rivendicando la sua gavetta: «Io non ce l’ho con queste persone. Ho provato spesso a mettermi al loro posto, a pormi la loro stessa domanda, e mi sono chiesto: “Io ci crederei?”. Io, persona X di turno, riuscirei a credere che quel ragazzo, un “figlio di”, sta lì perché se lo merita per davvero? Probabilmente no. Quindi non posso dare torto a queste persone: non posso fare altro che lavorare. A 19 anni ho quattro Dischi d’oro e e un Disco di platino: alla gente devi dare dimostrazioni, perché quando dai dimostrazioni dai risposte».

Nella serata cover canterà Oggi sono io insieme ad Alex Britti. «Non ho mai pensato di duettare con mio padre, in primis sarei stato troppo scontato», spiega. «È vero che siamo padre e figlio, ma musicalmente siamo parecchio distanti e, quindi, non saprei neppure che canzone avremmo potuto cantare».

E sul malinteso con i Cugini di campagna, rivela: «Ci siamo chiariti, ci siamo visti e, alla fine, mi hanno detto che c’è stato un giornalista che ha travisato un po’ le parole».

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