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L’assurda trovata dei Flaming Lips per i concerti col distanziamento

La band vorrebbe chiudere il pubblico in delle grosse bolle trasparenti, come fa il frontman Wayne Coyne sul palco: «Sembra assurdo, all’inizio ci scherzavamo su. Ora sta diventando una cosa seria»

Foto: Amy Harris/Invision/AP

I Flaming Lips stanno organizzando un concerto speciale a Oklahoma City in cui i membri del pubblico verranno circondati da enormi bolle gigantesche, le stesse che il frontman Wayne Coyne usa sul palco da anni.

Il cantante ha pubblicato su Instasgram una foto del locale, dove file di bolle “sgonfiate” sono distribuite sotto il palco. Poi ha confermato l’idea in un’intervista con Brooklyn Vegan. «Sembra assurdo, e all’inizio ci sembrava solo un’idea divertente, ora invece è diventato tutto molto serio e reale», ha detto. «Stiamo cercando di risolvere il dilemma a cui pensiamo tutti, in attesa di tornare alla normalità: come sarà il futuro? Ci sarà un futuro per la musica dal vivo?».

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I Flaming Lips non hanno ancora annunciato la data del concerto, ma Coyne ha offerto altri dettagli logistici: «Ci sono tre persone in ogni bolla, e noi suoniamo… diciamo due concerti a sera. Ci sarebbe spazio per tanto pubblico».

Coyne continua: «Una volta riempite le bolle la gente può restarci dentro per parecchio tempo. Credo che non l’abbiano capito in molti. Noi ne abbiamo diverse qui con noi, e ne abbiamo approfittato per giocarci e studiarle un po’. Io lo facevo già nel 2006, alla fine della parata di Halloween entravo nella bolla e passeggiavo per strada per un’oretta. Insomma, non voglio dire che tutto il mondo dovrebbe seguire il mio esempio, ma solo che lo faranno i Flaming Lips. E se ti piace la nostra musica, vieni a vedere. Sarai in una di quelle bolle spaziali, ma forse è meglio così. Forse sarà un’esperienza diversa».

La band ha già sperimentato la soluzione in diverse occasioni: quando ha suonato Race for the Prize per il Late Show e per registrare il concerto per Tiny Desk.

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