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Lana Del Rey: «Quando ballo io mi danno della puttana, quando lo fa FKA twigs è arte»

La cantante torna a parlare su Instagram dell'accusa di razzismo. «Non sono una nemica. Mi interessa difendere la fragilità»

Lana Del rey

In un nuovo post Instagram, Lana Del Rey è nuovamente tornata sulle accuse di razzismo che le sono piovute addosso dopo il post di qualche giorno fa in cui menzionava colleghe come Beyoncé, Ariana Grande e Nicki Minaj e rispondeva a chi la accusava di rendere glamour le relazioni violente. Nel nuovo video, Lana dichiara: «Non mi interessa continuare a parlarne, voglio solo ricordare che in quel post la mia unica dichiarazione è stata a proposito del fatto che il movimento femminista ha bisogno di più fragilità. Quando parlo di “donne come me” non intendo “donne bianche come me”. Mi riferisco a donne a cui gli altri non credono perché pensano: “Oh, beh, se lo merita”».

«È triste perché le donne che ho menzionato – quelle che cantano di ballare per soldi o qualsiasi altra cosa, che poi sono le stesse di cui ho cantato io per 13 anni – sono amiche e colleghe. La differenza è che quando faccio pole dance io mi danno della puttana, quando lo fa FKA twigs è arte. Non voglio che il mio post, fatto per difendere la fragilità, passi per razzista. Non è giusto».

«Sono forte, potete chiamarmi come vi pare. Mi spiace di non aver incluso fra le cantanti che ho citato una al 100% caucasica. Dice molto più di voi che di me».

La cantautrice ha poi parlato dei commenti ricevuti: «Oltre 200 mila commenti contro di me, il mio numero di telefono finito online, frasi tipo “sei una puttana bianca”. È lo spirito opposto a quello di chi vuole difendere i diritti degli altri. È il tipo di atteggiamento che crea fragilità, ma non mi fermerà. Non sono il nemico, non sono razzista. Dio vi benedica, e fanculo se non vi piace il post».

 

 
 
 
 
 
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