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L’album da 2 milioni di dollari del Wu-Tang Clan ha un nuovo proprietario

L’unica copia esistente di ‘Once Upon a Time in Shaolin’ era stata acquistata nel 2015 dall’imprenditore e "Pharma Bro" Martin Shkreli. Era stata confiscata dopo la condanna per truffa

Foto: Seth Wenig/AP; Chris Pizzello/Invision/AP

Martin Shkreli non è più il proprietario della Gioconda del Wu-Tang Clan (copyright RZA). Il governo degli Stati Uniti aveva confiscato e ora venduto l’unica copia esistente di Once Upon a Time in Shaolin. Non è stata resa nota la cifra realizzata grazie alla vendita.

«Grazie agli sforzi di questo ufficio e delle forze dell’ordine, Shkreli è stato giudicato colpevole e ha pagato il prezzo per aver truffato gli investitori», ha detto la procuratrice Jacquelyn M. Kasulis. «Il ripianamento dei debiti tramite la vendita dei beni confiscati è ora completo».

RZA aveva venduto il disco a Shkreli nel 2015 per 2 milioni di dollari. Nel 2017, dopo la condanna per truffa, i procuratori federali avevano chiesto a Shkreli di pagare 7,4 milioni di dollari tramite la vendita dei suoi beni (sugli 11 milioni sottratti illegalmente agli investitori dal 2009 al 2014). Once Upon a Time in Shaolin non era che uno degli asset in mano all’imprenditore noto come Pharma Bro o anche «l’uomo più cattivo d’America»: c’erano anche l’album inedito di Lil Wayne The Carter V, un Picasso e una Enigma Machine prodotta nella Seconda guerra mondiale per forzare i codici crittografici dei nemici.

«È stata dura separarmi dall’album», ha detto all’epoca RZA. «Quando l’abbiamo finito ho pensato che sarebbe stato bene nel salotto di casa, un oggetto d’arte che gli ospiti avrebbero potuto ammirare. Ne ho discusso con gli investitori e mi sarebbe costato più tenerlo che venderlo. E poi mi dicevano “Non è stato pensato per te, tenerlo sarebbe un gesto persino più egoista che venderlo”».

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