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Lady Gaga sul banco dei testimoni per Ke$ha

Secondo i legali di Dr. Luke, la popstar avrebbe “alimentato la campagna diffamatoria” contro il producer accusato di violenze sessuali

Si aggiunge un altro capitolo all’assurda vicenda che coinvolge Ke$ha, Łukasz Sebastian “Dr. Luke” Gottwald e Lady Gaga. I legali del producer, pochi giorni fa, hanno convocato Gaga come parte interessata nella causa di diffamazione che Gottwald ha intentato contro Kesha che, a sua volta, lo aveva accusato di violenze “sessuali, psicologiche ed emotive”.

“La convocazione di Gaga si è rivelata necessaria perché non siamo riusciti a ottenere una deposizione”, hanno scritto i rappresentanti legali di Dr. Luke in un comunicato. Rolling Stone ha contattato l’entourage di Lady Gaga per un commento: “Gaga ha fornito tutte le informazioni che possedeva, la sua testimonianza è solo un modo per attirare l’attenzione su questo processo, esagerando il suo ruolo e accusandola falsamente”.

Ma cosa c’entra Lady Gaga nel caos di battaglie legali tra Kesha e Dr. Luke? Facciamo il punto della situazione.

Ottobre 2014 – Le accuse di violenza sessuale

Ke$ha ha fatto causa a Dr. Luke a ottobre 2014: la cantante sosteneva di essere stata “vittima di violenza fisica, psicologica ed emotiva” e di aver subito violenze sessuali dopo essere stata drogata. Pochi giorni dopo Dr. Luke ha risposto con una contro-causa per diffamazione.

Parallelamente è esploso il problema del contratto: Ke$ha voleva interrompere ogni rapporto professionale con Dr. Luke e con la Sony, ma non ci è riuscita, ritrovandosi invischiata in due cause legali senza poter suonare o registrare nulla. I legali di Gottwald, inoltre, si sono attrezzati per prolungare la questione il più a lungo possibile, bloccando di fatto la carriera della cantante.

Nella citazione in giudizio Ke$ha ha scritto: “Non posso lavorare con Dr. Luke, non ce la faccio fisicamente. Non mi sento sicura in nessun modo”. Secondo la cantante Gottwald le avrebbe dato delle “pillole contro la sbronza”: qualche ora dopo si è “risvegliata nuda nel suo letto senza sapere cosa fosse successo”.

Febbraio 2016 – La prima decisione del giudice

Venerdì 19 febbraio 2016 il giudice ha deciso di respingere la richiesta di Ke$ha di rescindere il contratto. Secondo il tribunale non esistevano prove di un “danno irreparabile” nei confronti della popstar che, poco dopo la sentenza, si è abbandonata alle lacrime. È in questo periodo che esplode su Twitter l’hashtag #FreedomForKesha, per non parlare dei numerosi messaggi di solidarietà arrivati dallo star system: Lorde, Lena Dunham, Taylor Swift – che è addirittura arrivata a donarle $250.000 per le spese legali – e Lady Gaga si sono espresse a favore della cantante.

Aprile 2016 – Ke$ha si difende pubblicamente

Qualche settimana dopo la decisione del giudice, Ke$ha ha pubblicato un lungo messaggio su Instagram per difendersi: «Mi hanno offerto la libertà in cambio di menzogne. Dovrei solo chiedere scusa pubblicamente e giurare di non essere mai stata violentata. QUESTO È QUELLO CHE SUCCEDE a porte chiuse. Non rinuncerò alla verità. Sono disposta a rovinare la mia carriera piuttosto che mentire per un mostro».

Nonostante la decisione del giudice, infatti, la popstar non aveva nessuna intenzione di arrendersi, tanto da assumere nel suo team di legali Daniel Petrocelli, avvocato famoso in tutto il mondo per la sua battaglia contro OJ Simpson. «Tutto quello che ho desiderato è fare musica senza paura, senza essere abusata. Non sto facendo niente per i soldi, voglio essere libera dal mio aggressore. Sarei ancora disposta a lavorare con Sony se mi aiutasse a rompere i legami con Luke».

Agosto 2016 – Ke$ha ritira le accuse e torna a fare musica

Nel corso del mese di agosto dello scorso anno Ke$ha ha consegnato alla sua etichetta 28 nuovi brani, sperando di evitare ogni tipo di contatto con Gottwald. Contestualmente ha lasciato cadere le accuse in California, concentrandosi esclusivamente sui procedimenti in corso nello stato di New York.

«Kesha ha terminato le azioni legali in California senza alcun tipo di opinione preconcetta. Le sue rivendicazioni continuano nello stato di New York» ha detto Daniel Petrocelli, suo avvocato, in un comunicato ufficiale. «Vuole tornare a lavorare e ha presentato 28 nuovi brani all’etichetta discografica. Abbiamo trasmesso a Sony un forte desiderio di ricominciare e far uscire un nuovo album al più presto».

Secondo una fonte vicina alla popstar, inoltre, pare che Ke$ha abbia registrato tutto il materiale a sue spese, l’unico modo per far ripartire la sua carriera che era ferma da più di due anni.

Febbraio 2017 – Ke$ha pubblica le mail di Dr. Luke

Arriviamo a febbraio di quest’anno: dopo diverse settimane di silenzio Ke$ha pubblica alcuni scambi di mail tra la sua manager (Monica Cornia) e Dr. Luke. Come prevedibile, il tono dei messaggi non è certo positivo. «Dovrebbe essere disciplinata nella dieta, l’abbiamo vista troppe volte interromperla», scriveva Dr. Luke, «Un sacco di produttori e autori non vogliono darle le canzoni a causa del suo peso».

Un altro scambio piuttosto inquietante riguarda il testo di Crazy Kids, che Ke$ha voleva riscrivere. La risposta? «Non me ne frega un cazzo di quello che vuoi. Se avessi del cervello la canteresti e basta». Secondo i legali della popstar, le mail sono state pubblicate per permetterle di «essere libera dalla persona che ha abusato di lei, per poter finalmente rimettere in sesto la sua salute, fisica e mentale».

Luglio 2017 – Il ritorno e la questione Lady Gaga

«Negli ultimi anni sono maturata, cresciuta, sono diventata una donna indipendente. Ho realizzato di essere fortunata ad avere una voce che le persone ascoltano, e che devo usarla per raccontare cose buone e vere», con queste parole Ke$ha ha presentato Praying il primo estratto dal nuovo album Rainbow. «Ho sofferto di depressione e ansia, disordini alimentari e tutte le altre stronzate che ti capitano quando sei un essere umano. So di non essere sola nella battaglia. Questo è solo l’inizio».

Qualche settimana dopo, però, i problemi legali sono tornati al centro dell’attenzione. I legali di Gottwald, infatti, hanno convocato Lady Gaga in tribunale – contestualmente alla causa per diffamazione – per ascoltare la sua testimonianza. «I legali di Dr. Luke hanno convocato Gaga perché ha informazioni sulle false dichiarazioni di Ke$ha sul nostro cliente», hanno dichiarato gli avvocati. «La mozione è necessaria perché non è stato possibile ottenere, nonostante le ripetute richieste, una deposizione da parte di Lady Gaga».

L’insistenza dei legali riguarda una conversazione privata – più precisamente, uno scambio di sms – tra Lady Gaga e Ke$ha. L’argomento della conversazione era la violenza sessuale. Gaga è sempre stata in prima linea per difendere la collega, si è sempre esposta con grande convinzione: “Nessuno deve confermare le sue parole”, ha scritto in un lungo post sui social media.

Free Kesha

Un post condiviso da xoxo, Gaga (@ladygaga) in data:

Secondo le informazioni raccolte da TMZ, il giudice avrebbe ritenuto gli sms (che Ke$ha aveva presentato come prova a dicembre dello scorso anno) “illeggibili” e “molto censurati”, da qui la convocazione in prima persona durante il processo.

I legali di Gaga, però, non sembrano essere d’accordo: “Il collegamento tra Lady Gaga e la questione Kesha/Dr. Luke è ridicolo e creato ad arte, questa causa è incomprensibile. È incredibile che qualcuno voglia approfittare di una situazione così delicata”. Sono passati quasi tre anni dall’esplosione dello scandalo, ma sembra che questa storia non vedrà la fine ancora per molto.

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