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La società di Achille Lauro è entrata nel mercato degli NFT


MK3 ha siglato un accordo con Gian Luca Comandini di AssoBit. L’obiettivo è «introdurre nel mercato forme innovative di business in favore degli artisti che spesso basano le proprie economie solo sulla discografia»

Achille Lauro

Foto: Leandro Manuel Emede

Dopo Boosta, anche Achille Lauro è entrato nel mercato degli NFT, i non-fungible token, e della blockchain. A differenza della «composizione per musica, illustrazioni e matematica» del tastierista dei Subsonica, Lauro si è mosso diversamente, siglando un contratto con un esperto del settore. La MK3, la società che ha ideato insieme ad Angelo Calculli, ha annunciato un accordo di collaborazione esclusiva con Gian Luca Comandini, fondatore di AssoBit, associazione delle imprese che operano con la tecnologia blockchain, e membro del CdA di Blockchain Core.

L’operazione, spiega una nota stampa, è rivolta «specificamente al settore della musica». Al momento non si sa molto di più, solo che «la partnership si pone l’obiettivo di introdurre nel mercato musicale nuove e innovative forme di business, in favore degli artisti che spesso basano le proprie economie solo sulla discografia tralasciando altri importanti settori di sviluppo economico». MK3, inoltre, «è estremamente attiva nel settore del placement e degli accordi commerciali con grandi brand italiani e internazionali».

«Questa pandemia ci ha fatto scoprire che senza tecnologia siamo destinati all’estinzione», ha detto Comandini. «L’innovazione si può e si deve fare ovunque, anche in settori tradizionali, dal calcio alla musica». Per Calculli, invece, gli NFT sono un’occasione da sfruttare, non solo per la «tokenizzazione dei diritti d’autore. Dietro si cela un mondo che è molto vicino vicino alle leve finanziare utilizzate dai fondi di investimento e dalla Borsa. La competenza e la visione di Gianluca Comandini sono un plus su cui costruiremo progetti di sviluppo in favore degli artisti».

Negli ultimi mesi si è parlato molto di NFT, sia per iniziative come quella legata alle ultime foto di Kurt Cobain, sia per i possibili effetti positivi su tutto il mondo della musica. Per i più entusiasti, gli NFT potrebbero addirittura portare alla fine del secondary ticketing e alla rinascita del merch digitale. Ne abbiamo parlato qui.

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