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La Sala della Musica racconta la storia del pop a Bologna

Guccini, Vasco, Dalla, Skiantos, Morandi, ma anche club, etichette, sale d'incisione: è stato inaugurato oggi il primo percorso espositivo permanente in Italia dedicato alla popular music di una città

Un percorso espositivo permanente dedicato alla musica della città, il primo del suo genere in Italia. È la Sala della Musica che ha aperto oggi a Bologna, in occasione della giornata internazionale della Festa della Musica. Si trova al secondo piano della Biblioteca Salaborsa, negli spazi dedicati al poeta e paroliere Roberto Roversi. Promossa dal Comune nell’ambito delle azioni di Bologna Città della Musica UNESCO, la Sala della Musica racconta la storia della popular music in città dagli anni ’40 in poi. L’ingresso è libero (Palazzo d’Accursio, Piazza Nettuno 3, lunedì 14.30-20, da martedì a venerdì 10-20, sabato 14-19).

«È il primo percorso espositivo permanente di una città italiana dedicato alla storia della sua popular music», spiega Gianni Sibilla, direttore scientifico della Sala della Musica, docente universitario e giornalista. «Abbiamo raccontato la storia e le storie musicali di Bologna non solo attraverso i suoi grandi artisti, ma anche attraverso chi, arrivando da altre città, l’ha scelta come casa e sede della propria creatività, rendendola uno dei luoghi centrali della musica italiana. Sono citati e raccontati oltre 800 nomi e titoli, tra artisti, canzoni, album, professionisti, luoghi, teatri, live club, etichette, studi di registrazione, eventi».

La Sala della Musica prevede anche uno spazio dedicato a focus tematici. Il primo sarà Off Balance, progetto fotografico di Giovanna Dell’Acqua sulla crisi dell’industria della musica a causa del Covid-19.

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