La proposta dei discografici della FIMI: spostare il Festival di Sanremo al Forum di Assago | Rolling Stone Italia
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La proposta dei discografici FIMI: spostare il Festival di Sanremo al Forum di Assago

Se il CTS dovesse bocciare l'Ariston «si potrebbe allestire una tensostruttura in un’altra zona». Essendo un evento televisivo, dice il ceo Enzo Mazza, «può essere realizzato ovunque, ad esempio al Forum»

Foto: MARCO RAVAGLI/AFP via Getty Images

«L’Ariston di Sanremo è stato costruito negli anni ’50 e già in periodi normali ha mostrato problemi strutturali. Si potrebbe pensare ad allestire una tensostruttura in un’altra zona della città. Il teatro è sostituibile. Per il pubblico la gara di inediti non è inficiata dalla location che la ospita».

Enzo Mazza è il ceo della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), l’associaizone di categoria che riunisce le imprese produttrici e distributrici fra cui le major Universal, Sony, Warner e Bmg. In un’intervista al Corriere della Sera ha avanzato due proposte nel caso il Comitato Tecnico Scientifico non accordasse possibilità di tenere il festival all’Ariston. Non per il problema del pubblico, ma per la gestione di cantanti, orchestrali, lavoratori negli spazi angusti del teatro dove potrebbe non essere garantito il corretto distanziamento.

Mazza si spinge oltre e dice che «un evento televisivo come questo può essere realizzato ovunque. Penso ad esempio al Forum di Assago».

Venerdì scorso, FIMI, AFI (Associazione Fonografici Italiani) e PMI (Produttori Musicali Indipendenti) hanno suggerito un protocollo da adottare a Sanremo. Tra i punti principali, obbligo di tampone molecolare per tutte le persone coinvolte; tende dove effettuare tamponi rapidi; presenze limitate a pochi addetti ai lavori; hotel accessibili solo agli operatori accreditati; attività di promozione da remoto, quindi niente interviste in presenza, red carpet, esibizioni, servizi fotografici, né nuova parte dei collegamenti esterni; spostamenti con mezzi sanificati; niente sala stampa.

La proposta è stata inviata alla, al CTS, al Ministero della Salute, all’associazione degli albergatori di Sanremo e ai media.

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