La pandemia ha dimezzato le entrate della musica elettronica | Rolling Stone Italia
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La pandemia ha dimezzato le entrate della musica elettronica


Secondo uno studio dell’International Dance Music Summit, nel 2020 i guadagni globali del settore sono passati da 7,3 miliardi a 3,4. I più colpiti sono i club e i festival

Un dj set nell'era del distanziamento sociale

Foto: John Parra/Getty Images

L’International Dance Music Summit ha pubblicato il suo report annuale, come prevedibile concentrato sull’impatto della pandemia su tutto il settore della musica elettronica. Le notizie sono piuttosto negative: secondo quanto riporta Variety, nel 2020 i guadagni complessivi provenienti da vendite, streaming, club e festival si sono dimezzati, passando dai 7,3 miliardi di dollari del 2019 a 3,4 miliardi, una cifra che non si vedeva dal 2012, quasi 10 anni fa.

I dati più negativi vengono dai club, che hanno perso circa il 78%, e dal calo di incassi di dj e artisti, diminuito del 68%. Un calo prevedibile, considerando quanto la scena dipenda da festival, concerti e serate, ma comunque impressionante. Il crollo è compensato dalla crescita dello streaming (il 4% in più) e della vendita di software e hardware per la produzione, che è aumentata del 23%. Il calo si registra anche nei social media, dove la musica elettronica è diventata il sesto genere su otto studiati dal report.

L’International Dance Music Summit ha anche analizzato i nuovi metodi di monetizzazione: senza serate nei club e ai festival, gli artisti hanno dovuto trovare nuovi modi di finanziarsi. Lo hanno fatto con eventi in streaming, con i “Bandcamp Fridays” (dove i fan hanno speso quasi 52 milioni di dollari), gli NFT e la blockchain, considerata uno strumento per ottenere «trasparenza ed equità». Il report si conclude con un paragone globale tra la scena elettronica e quella hip hop, e la convinzione che la situazione potrebbe cambiare in fretta: «L’esplosione dell’EDM ha dato vita a una nuova ondata di hip hop, che ora si sta fermando. La musica elettronica si dovrebbe preparare al suo prossimo momento al centro della scena».