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La musica di Palermo è ancora
una figata

Un nuovo viaggio nel mondo sui musicisti più interessanti di una città da riscoprire, che ha ispirato un incontro venerdì 10 aprile a Palazzo Branciforte

Alessio Bondì è il nuovo artista di Malintenti Dischi, qualcuno l’ha definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley.

Alessio Bondì è il nuovo artista di Malintenti Dischi, qualcuno l’ha definito una via di mezzo tra Rosa Balistreri e Jeff Buckley.

Avevamo già parlato di quanto fosse figa la scena indipendente di Palermo (titolo dell’articolo: La musica di Palermo è una figata). Ma non avevamo finito ancora. Ecco quindi un nuovo capitolo sui musicisti più fighi del capoluogo siciliano, che ha ispirato un incontro con il pubblico su band, artisti, club e studi di registrazione.

Partiamo con la 800a Records di Fabio Rizzo, una delle label più attive da queste parti: «Qui sono stati realizzati gli ultimi lavori di Fabrizio Cammarata & Paolo Fuschi, La Rappresentante di Lista, Omosumo, Waines e abbiamo già iniziato i nuovi dischi degli Akkura e di Dimartino», afferma Rizzo, «poi ci sono i progetti che non fanno parte dell’etichetta ma che scelgono comunque di produrre nel nostro studio».

L’ultima novità è la 800Hz Records, costola elettronica della label che ha già prodotto un ottimo singolo di Le parc intitolato Lynotipe: (Le parc) è marconista nelle transoceaniche, ha realizzato dj-set direttamente dal ponte nave nei porti di tutto il mondo. La sua è musica per sfilate di moda, lamiere piegate e combustione fossile.

Le parc – Lynotipe

La Malintenti Dischi dei fratelli Serradifalco rappresenta l’anima più folk di Palermo: dopo anni di onorata carriera con la formazione Akkura (in lavorazione un nuovo disco dal sound “afrobeat”), Sergio e Riccardo si sono concentrati sulla scoperta di nuovi talenti (hanno pubblicato, tra gli altri, Pan Del Diavolo e Nicolò Carnesi), come il giovanissimo Alessio Bondì il cui debutto uscirà tra pochi giorni. Di cu si, il singolo che anticipa l’album, è un brano folk dove «tra le suggestioni esotiche di strumenti come il charango e il flauto si raccontano stravaganti storie per bambini», dice l’autore. Bondì, che si è aggiudicato il Premio De Andrè, ha il talento di uno storyteller vagabondo, sulla scia di pregevoli nomi quali Woody Guthrie e Leadbelly.

Alessio Bondì – Di cu si

Ma in città le sorprese non mancano, ed ecco affacciarsi nello stralunato mondo dell’indie locale la musica nippo-italiana degli Utveggi. Il nome preso in prestito dal castello liberty adagiato sul promontorio di Monte Pellegrino, la band confonde le carte linguistiche e stilistiche rendendo difficile una definizione del loro sound. Pubblicato a fine gennaio il disco omonimo, gli Utveggi forti di un paio di brani cantati in giapponese (?) si preparano ad un tour nel paese del Sol Levante… dalla Sicilia con furore.

Utveggi – Il trucco (brano in anteprima)

«Ho scritto e registrato il mio nuovo disco a Misilmeri (in provincia di Palermo, n.d.a.), a casa mia, e parla del concetto di paese come dimensione umana, come porto da cui si parte e in cui alla fine si ritorna sempre, magari portando cose nuove», racconta Antonio Dimartino, già membro degli Omosumo e apprezzato cantautore sin dall’esordio del 2011. «In passato ho sempre registrato i miei dischi fuori, adesso sentivo la necessità di fermare le canzoni nel posto in cui sono nato”. Il 21 aprile esce Un paese ci vuole, titolo preso in prestito da Cesare Pavese, anticipato dal singolo Come una guerra la primavera e da un video concepito come un “microscopico documentario sull’umanità”.

Dimartino

Come una guerra la primavera è l’ultima novità in arrivo, sempre dalla casa  Omosumo, è l’EP di debutto da solista di Angelo Sicurella, carismatico frontman del trio elettro-rock di cui ci siamo occupati nella prima parte di questo viaggio. Orfani per desiderio è un disco che parla di amori perduti, di barche affondate, di corse notturne sui tetti delle case. «Nasce dopo la strage in mare dell’ottobre 2013, ai piedi dell’Isola dei Conigli di Lampedusa, che ha visto 350 persone morire in preda a un mare calmo», racconta Sicurella, mentre le note del suo nuovo lavoro scivolano tra blues ed elettronica, tra suoni acustici e sintetici.

Angelo Sicurella aka OPD – Bruciano

Per fortuna anche le donne a Palermo si fanno sentire e Serena Ganci, già Iotatola, è una di loro: mentre è impegnata in tournée con Emma Dante (ha scritto le musiche del suo ultimo spettacolo e suona in scena), sta registrando il suo prossimo disco. «Racconto una generazione, quella degli ultra 30enni, attraverso dinamiche amorose che, seppur disilluse da una società che impone un individualismo matto e disperato, restano al primo posto nella vita di tutti. La confusione, la paura, la voglia di realizzarsi, sembrano prendere il sopravvento, ma non bisogna perdere la voglia di ammettere che l’amore, quello dei film, non perderà mai il desiderio di esistere».

Iotatola/Iodasola – Piove di domenica

Terminiamo il viaggio con due festival estivi che rendono Palermo e provincia una meta prediletta per gli amanti dell’indie di qualità che vogliono godersi, magari, anche una vacanza al mare. Il primo, che ha aperto i battenti la scorsa estate a Palazzo Steri, è il PAM – Palermo Arts & Music Festival: la prima edizione è stata una buona selezione del panorama locale, ora attendiamo la seconda. Dal respiro più internazionale, e con una storia lunga quasi 20 anni, è l’Ypsigrock Festival: Bonnie Prince Billy, Jon Spencer, Kula Shaker, Dinosaur Jr., Mogwai, Anna Calvi, sono solo alcuni dei nomi che si sono avvicendati sul palco della piazza di Castelbuono in questi anni. Prossima edizione: dal 6 al 9 agosto, con una line-up ancora tutta da scoprire!