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La guerra dei NoFx: Eric Melvin ha fatto causa a Fat Mike la mattina dopo il concerto d’addio della band

Il chitarrista accusa il cantante e bassista di «illeciti finanziari». In lavorazione un documentario sulla band, una sorta di ‘Spinal Tap’ in versione reale

Foto press

Pochi lo sapevano, ma quando nell’ottobre 2024 i NoFx hanno fatto il loro ultimo concerto, dietro le quinte si preparava una battaglia legale tra due dei musicisti che hanno fondato la band.

Il batterista Erik Sandin lo ha detto nel corso di un evento al Punk Rock Museum di Las Vegas, dove dal 16 gennaio è presente una mostra sul gruppo. Alle 8 di mattina del 7 ottobre 2024, il giorno dopo il concerto finale del gruppo, il chitarrista Eric Melvin ha notificato attraverso il suo avvocato un atto legale al cantante e bassista Fat Mike. L’accusa: «illeciti finanziari». È il motivo per cui all’evento Melvin non c’era, mentre Fat Mike sedeva al fianco di Sandin.

«Dieci ore prima avevamo finito l’ultimo concerto della nostra carriera durata 42 anni», ha detto Sandin. «È stato l’addio più incredibile ed emozionante di sempre, pieno d’amore, affetto, lacrime e amore. Quella lettera ha spezzato il cuore a me e al resto della band e alla crew. Ancora oggi fa male, e fa male anche solo parlarne qui adesso».

Le comunicazioni col chitarrista si sono interrotte. Secondo Sandin, Melvin avrebbe messo in chiaro che «per discuterne con lui o con chiunque altro è necessario passare dal suo avvocato».

A Las Vegas Sandin ha voluto aggiungere che conosce Mike da 43 anni e che è «una persona complicata, ma non un ladro». «Ci auguriamo che la questione si risolva al più presto e per ovvie ragioni non possiamo discuterne ulteriormente e non lo faremo».

La storia della band è al centro di un documentario attualmente in post produzione intitolato 40 Years of Fuckin’ Up. Uscirà ad aprile. È diretto da James Buddy Day.

«È la versione reale di Spinal Tap, un film sulla famigerata, poco famosa e amata band punk-rock NoFx», si legge in una presentazione che accompagna il primo trailer. «È la storia incredibile di come un gruppo di punk adolescenti senza alcun talento e drogati è riuscito in qualche modo a diventare la band indipendente di maggior successo della storia. E ci sono riusciti per caso, da soli».

La maggior parte delle persone, scrive Fat Mike in un comunicato relativo al documentario, non avrebbe permesso di far uscire un film in cui «fanno uso di droghe per 20 anni o si vestono come prostitute da quattro soldi o viaggiano nudi in ambulanza vomitando e defecando sangue… ma io non sono come la maggior parte delle persone».

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