Un paio di mesi fa Morrissey ha parlato di una causa per diffamazione da lui intentata nei confronti di un troll che da una decina d’anni opererebbe online. In un messaggio pubblicato ieri su Morrissey Central, il sito ufficiale del cantante, viene spiegato che ci sarebbero addirittura nove persone che si spacciano per lui per conto di vari gruppi politici e che una di esse sarebbe collegata a un non meglio identificato ex membro degli Smiths
«Diciotto mesi fa» si legge sul sito, la società «Web Sheriff ha contattato Merck Mercuriadis, l’ex manager di Morrissey informandolo di aver scoperto “il peggior caso di furto d’identità online” mai visto: nove individui si spacciavano per Morrissey operando per conto di vari gruppi politici. Attraverso dichiarazioni pubblicate in rete, invitavano i “fan” di Morrissey ad aderire attivamente a fazioni e movimenti sostenitori di varie idee politiche».
Situazioni del genere non sono insolite e hanno visto involontari protagonisti molti musicisti, «ma la concentrazione di falsi Morrissey era particolarmente elevata. Due dei nove individui operavano dalla Scozia, uno di loro era già noto a Morrissey, almeno di nome, per il legame con un sito statunitense dedicato al cantante e generalmente poco favorevole nei suoi confronti. Questa persona avrebbe pubblicato circa 1800 messaggi online. Un altro nome risultava invece collegato a un ex membro degli Smiths. I commenti pubblicati da questi soggetti hanno danneggiato gravemente l’immagine e la reputazione di Morrissey».
«Morrissey non ha mai partecipato a forum, non ha mai posseduto uno smartphone, non ha mai scritto su Facebook, X, Instagram o TikTok e non ha mai aderito ad alcun partito politico. La sua comunicazione si limita al sito M-central, che è sempre stato gestito dall’Inghilterra».
Sul sito si legge che per intraprendere delle azioni legali contro i nove individui servirebbero due diversi studi legali e risorse economiche che «vanno oltre le possibilità di Morrissey. Si stanno valutando i prossimi passi».















