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Ke$ha vince la prima battaglia nella guerra contro il suo producer

Dr. Luke aveva accusato di diffamazione la madre della cantante, dopo la denuncia per violenza sessuale

Kesha Rose Sebert, 28 anni

Kesha Rose Sebert, 28 anni

Nuovo episodio nell’epopea processuale di Ke$ha, di cui vi avevamo parlato qualche mese fa. La cantante che si sveglia al mattino sentendosi P.Diddy ha vinto, insieme alla madre, una causa di diffamazione intentata dal suo ex produttore Dr. Luke, che sostiene l’abbiano denunciato solo per recedere il contratto che li lega.

Lo scorso ottobre Ke$ha aveva denunciato il produttore per manipolazione, violenza psicologica e violenza sessuale. Accuse molto pesanti che hanno portato Ke$ha a una situazione di forzata inattività, interrotta solo da un concerto non autorizzato, visto che ogni produzione musicale o live sarebbe dovuto passare al vaglio di Dr.Luke.

Di risposta il produttore ha quindi portato davanti al giudice la madre di Ke$ha, Pebe Sebert, e il manager Jack Rovner, incolpandoli di aver orchestrato il tutto per diffamarlo pubblicamente. Ma il giudice di New York ha respinto le accuse in quanto non ci sarebbero prove e perché il fatto è accaduto a New York, fuori dalla sua giurisdizione (è però in atto un’altra causa analoga nel Tennessee).

Una piccola ma importante vittoria per il “Team Ke$ha”, che si va ad aggiungere al successo della petizione iniziata dalla fan Rebecca Pimmel, che chiede alla Sony di intervenire affinché la cantante possa ritornare al lavoro (sono state raccolte più di 100.000 firme).

La vicenda è dunque ancora tutt’ora aperta. Per sapere chi ha ragione ci vorrà ancora del tempo, il 19 febbraio si terrà l’udienza preliminare.

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