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Justin Timberlake racconta finalmente perché ha mollato gli NSYNC

Il cantante si è sbottonato sul perché nel 2002 ha mollato una boyband nel punto più alto della sua notorietà per intraprendere una coraggiosa carriera solista

Justin Timberlake si è sbottonato sul vero motivo che, nel 2002, l’ha portato ad abbandonare la sua boyband, gli NSYNC. Ufficialmente, la formazione pop non si è mai sciolta ma di fatto l’uscita “temporanea” del frontman con gli anni si è rivelata definitiva.

Nessuno tuttavia ha mai saputo il vero motivo di questa rottura, almeno fino all’altro giorno. Timberlake, intervistato dall’Hollywood Reporter, ha finalmente detto di più sulla faccenda. «Eravamo nel bel mezzo di un tour negli stadi e mi sono semplicemente reso conto che la cosa era troppo grande per me. Quella che era iniziata come una lotta a palle di neve stava diventando una valanga. E soprattutto, ormai la cosa mi stava stretta.

E ancora: «Sentivo come se mi fregasse di più della musica che di alcuni membri del gruppo. Volevo fare un altro tipo di musica, seguire il mio cuore.» I rapporti con gli altri della band comunque non si sono deteriorati col tempo. Nel 2013, gli altri lo hanno raggiunto per una performance sul palco degli MTV VMAs.

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