«I sionisti americani», ha detto Julian Casablancas degli Strokes ospite di SubwayTakes, «hanno i vantaggi derivanti dall’essere bianchi privilegiati, eppure parlano come se fossero neri durante il periodo della schiavitù».
SubwayTakes è il format in cui Kareem Rahma viaggia in metropolitana con newyorchesi più o meno famosi e chiede loro opinioni controverse. Tra quelle che potrebbero mettere fine alla sua carriera, dice Casablancas ridendo e reggendo in mano la tessera della metro come se fosse un microfono, c’è quella citata qui sopra sui sionisti americani che si sentirebbero oppressi senza averne alcun motivo.
Il cantante degli Strokes aggiunge: «Per quelli che diranno “e allora Hamas, e allora il 7 ottobre?”, sì, è sbagliato, ma il fatto che ci siano state le ribellioni dei nativi americani non signifca che quello che abbiamo fatto sia ok. Le ribellioni degli schiavi in America sono state violente, ma non significa che la schiavitù non fosse sbagliata».
Tra le altre opinioni “controverse” espresse durante la puntata, due sono decisamente più leggere: basta messaggi vocali lunghi e le auto moderne sono pessime. La terza è di carattere politico: «Conservatori e progressisti devono mettersi insieme e fondare un partito populista non legato alle multinazionali per combattere l’agenda della gang dei miliardari».
Per il cantante «non è una questione di destra contro sinistra, ma quelli che stanno in alto contro quelli che stanno in basso» nella piramide economica. Non ce l’ha con i benestanti di per sé, ma pensa che «ci dovrebbe essere una separazione tra potere economico e potere politico. Se sei un miliardario l’unica influenza politica che dovresti avere è tramite il voto».
La pubblicazione dell’intervista arriva dopo che al Coachella gli Strokes hanno accompagnato l’esecuzione di Oblivius con un montaggio video che documenta decenni di attività, crimini e colpi di Stato sostenuti dalla CIA, fino ad arrivare alle immagini più recenti di Iran e Gaza.
Alla fine del pezzo, una foto di macerie è accompagnata dalla didascalia secondo cui in Iran più di 30 università sarebbero state distrutte dai bombardamenti aerei americani e israeliani. Infine, un video dell’Università al-Israa a Gaza distrutta nel 2024, mentre Casablancas cantava il ritornello “Da che parte stai?”.















