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Johnny Depp e Jeff Beck fanno causa al professore che li accusa di aver rubato una poesia a un carcerato

Un esperto di folklore americano aveva notato la somiglianza tra la loro ‘Sad Motherfuckin’ Parade’ e 'Hobo Ben', un testo incluso in un disco e in un libro negli anni '70. La reazione del professore: «Quei due sono come ladri d'appartamento che fanno causa al proprietario della casa in cui si sono introdotti»

Foto: Giuseppe Craca

Altro giro di giostra e altra causa legale per Johnny Depp. Stavolta è lui ad averla intentata, insieme a Jeff Beck, contro il professore Bruce Jackson che un paio di mesi fa li ha accusati di aver preso per la loro Sad Motherfuckin’ Parade (dall’album 18) da un toast (una forma poetica tipicamente afroamericana che ha in qualche modo anticipato il rap) che aveva documentato in un libro e in un album intitolati Get Your Ass in the Water and Swim Like Me.

I versi in questione sono tratti per la precisione da Hobo Ben, il toast di un carcerato presso il Missouri State Penitentiary che l’ha inciso con lo pseudonimo di Slim Wilson. In Hobo Ben sono presenti alcuni passaggi che tornano nella canzone del duo Beck-Depp senza alcuna citazione nei crediti: “I’m raggedy, I know, but I have no stink”, “God bless the lady that’ll buy me a drink”, “What that funky motherfucker really needs, child, is a bath”, oltre allo stesso titolo Sad Motherfuckin’ Parade.

Jackson quindi non rivendica la paternità della poesia che Wilson disse di avere imparato dal padre. In un primo momento, Depp e Beck avevano fatto sapere che «se appropriato, verranno aggiunti crediti all’album». Ora invece la coppia vuole citare Jackson per danni (non si sa ancora di quale natura) e addebitargli le spese legali, intimandogli di firmare una dichiarazione in cui si afferma che Depp e Beck non hanno commesso alcuna violazione del copyright.

La linea difensiva di Depp e Beck sembra puntare sulle origini sconosciute di Hobo Ben e sulla natura dei diritti d’autore che il professore possiede per avere trascritto la poesia e registrato l’audio. In buona sostanza vogliono certificare che «non possiede alcun diritto d’autore sulle parole» di Hobo Ben e che «la copia nel suo libro e le registrazioni successive non hanno creato alcun diritto d’autore su quelle parole».

Jackson non ci sta e ha replicato a Rolling Stone US: «Non hanno scritto una parola di Sad Motherfuckin’ Parade e stanno facendo causa alla persona a cui l’hanno rubata e che li ha beccati. Sono come un ladro che fa causa al proprietario di una casa perché si è tagliato una mano sulla finestra della cucina che ha rotto mentre cercava di entrare». Gli avvocati del professore, i suoi figli Rachel e Michael Jackson, hanno definito la causa «un tentativo di distrarre l’attenzione del pubblico dai loro ripetuti tentativi di rivendicare la paternità di una canzone che non hanno scritto».

Gli avvocati di Jackson parlano di appropriazione indebita. «Quasi ogni singola parola è copiata da Hobo Ben, compresa la frase che dà il titolo» alla canzone del duo. Non solo, secondo la difesa del professore «l’inflessione, la tonalità e il ritmo» in Sad Mothefuckin’ Parade «rispecchiano la registrazione che Jackson fece di Slim Wilson mentre eseguiva il toast negli anni ’60”».

Al momento i legali di Depp e Beck non hanno risposto alle richieste di chiarimenti di Rolling Stone, mentre dal canto suo Jackson ha fatto sapere, tramite i figli avvocati, di non aver fatto «alcuna richiesta finanziaria formale a Depp e Beck», ma che eventualmente «i soldi che potrebbe ricavare saranno interamente donati alle organizzazioni che promuovono la cultura e le tradizioni afroamericane, il suo impegno da tutta una vita».

Ecco Sad Motherfuckin’ Parade:

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