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John Lydon: «Lunga vita alla regina, mi mancherà quando morirà»

L'ex frontman dei Sex Pistols ha rivelato che gli mancherà la regina il giorno in cui morirà: «Non dovrà essere suonata "God Save The Queen", quella canzone era un inno politico»

L’ex frontman dei Sex Pistols John Lydon – meglio conosciuto come Johnny Rotten – ha rivelato che sentirà la mancanza della regina Elisabetta il giorno in cui morirà, aggiungendo che in quel giorno la sua celebre hit God Save The Queen non dovrà essere suonata.

Infatti, la canzone pubblicata nel 1977 fu concepita come un inno politico, pubblicato in occasione del giubileo d’argento di Elisabetta II: “God save the queen, she ain’t no human being / There is no future in England’s dreaming” (“Dio salvi la regina, non è un essere umano / Non c’è futuro nel sogno dell’Inghilterra”).

Lydon, inoltre, ha affermato che quando la regina morirà, non vuole assolutamente che accada nuovamente quanto successo in occasione della morte di Margaret Thatcher quando, dopo un massiccio passaparola nato sui social, la canzone tratta dal Il mago di Oz, Ding Dong The Witch Is Dead, schizzò in testa alle classifiche britanniche.

«God Save The Queen dei Sex Pistols riguardava una situazione politica, parlava dell’obbedienza a una monarchia in cui io non credevo – ha rivelato Lydon in un’intervista a The Quietus – È un essere umano e quando morirà mi mancherà… Non è colpa sua se è nata in una gabbia dorata. Lunga vita alla regina».

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