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John Fogerty sulla cancellazione di Woodstock 50: «È una vergogna»

L'ex Creedence Clearwater Revival ha inoltre dato un consiglio all'organizzazione: «Se iniziate ora con i permessi, forse riusciremo a fare Woodstock 75»

John Fogerty avrebbe dovuto esibirsi al festival. Foto: Evan Agostini/Invision/AP/REX/Shutterstock

Foto: Evan Agostini/Invision/AP/REX/Shutterstock

Come vi avevamo annunciato qui, Woodstock 50, l’evento che avrebbe festeggiato i 50 anni del mitico festival, è stato annullato dalla Dentsu Aegis, l’agenzia finanziatrice.

A intervenire ora è John Fogerty dei Creedence Clearwater Revival, che si sarebbe dovuto esibire: «Non voglio speculare su quanto accaduto, sono solo uno che suona la chitarra. Non è il mio lavoro sapere se ci sono o no i permessi e gli artisti. Ma è una vergogna».

Inoltre, John ha fatto capire che già da tempo c’erano i segnali per una cancellazione: «Avevano posticipato la vendita dei biglietti, e da qualche parte ho letto che mancavano dei permessi. Sono andato fuori di testa. Sono le prime cose da fare quelle, non le ultime. Ho percepito subito che c’era qualcosa di strano, anche se il primo Woodstock riuscì non per i permessi, ma per il volere delle persone che hanno partecipato».

I Creedence Clearwater Revival erano sul palco nel 1969. Per Woodstock 50, Fogerty avrebbe rimesso in piedi la setlist del festival originario, utilizzando pure la stessa chitarra.

Come molti degli artisti della line up, Fogerty ha dichiarato di essere stato pagato in anticipo: «Se l’evento non si farà, destinerò tutti i soldi in beneficenza ai veterani. Sarebbe il modo migliore di chiudere questa storia».

In attesa di nuovi sviluppi, Fogerty ha un consiglio per l’organizzazione: «Se partite ora con le procedure, forse riusciremo a fare Woodstock 75».