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“Rocks”, la verità di Joe Perry sugli Aerosmith

Esce il 7 ottobre "Rocks: My Life In and Out of Aerosmith", l'autobiografia di uno dei chitarristi più importanti del rock. E mentre lui si diletta con gli aneddoti, Steven Tyler si prepara a diventare nonno

Slash regala a Joe Perry una torta con tanto di mini Les Paul. Ma è una storia più lunga. Ne leggete in questo articolo

Slash regala a Joe Perry una torta con tanto di mini Les Paul. Ma è una storia più lunga. Ne leggete in questo articolo

Sono ormai lontani i tempi in cui le leggende metropolitane (e non) sui “Toxic Twins” – Steven Tyler e Joe Perry degli Aerosmith –erano all’ordine del giorno. Le rockstar vivevano da celebrità a tutti gli effetti e le storie sui loro vizi e stravizi contribuivano ad aumentarne la fama.

Dal 7 ottobre potrete leggere la versione di Joe Perry nella sua autobiografia (in inglese) Rocks: My Life In and Out of Aerosmith, con un punto di vista molto personale sulla band e sul suo frontman, senza tralasciare aneddoti e incontri con altri musicisti durante la lunga carriera. Per scrivere il libro, il chitarrista 64enne si è avvalso della collaborazione di David Ritz, che aveva già contribuito alla stesura delle memorie di personaggi come Aretha Franklin ed Etta James.

Perry, in una recente intervista a Billboard, ha regalato delle anticipazioni sul contenuto dell’autobiografia, a cominciare dal rapporto con Steven Tyler: «È il fratello che non ho mai avuto, e ciò fa capire molto riguardo le nostre dinamiche. Gli altri membri della band hanno ricoperto un ruolo fondamentale nelle mediazioni. Anche quando ci cacciavamo in situazioni spinose, e ci trovavamo in una stanza e si arrivava al fulcro della questione, dovevamo avere a che fare con noi stessi. È questo che ha reso tutto migliore».

Ovviamente, ogni rock band che si rispetti aveva un seguito di groupies che gli gravitava attorno ma Perry, da bravo ragazzo, non ha ceduto alla tentazione: «Sono sempre stato uno da una fidanzata per volta. Ho cercato la donna giusta e l’ho trovata (Billie Perry). Il nostro matrimonio dura da trent’anni. Ho persino una chitarra dove ho fatto ritrarre il volto di mia moglie. Quando le ragazze mi giravano attorno, mostravo loro la mia fede nuziale», dice ancora il musicista.

Tra gli aneddoti, Perry racconta anche una storia che lo lega a Slash: «Quando ho formato i Joe Perry Project (1979), ho dovuto fare quasi tutto da solo. Mi servivano soldi così ho dovuto vendere la mia Les Paul del 1959. Quando gli Aerosmith tornarono insieme e cominciammo a fare un po’ di soldi, ho cercato di rintracciare la chitarra. È venuto fuori che l’aveva Slash. L’ho chiamato e gli ho chiesto di vendermela, ma mi chiese del tempo per rifletterci perché per lui l’influenza degli Aerosmith era stata molto importante. I Guns’N’ Roses erano all’apice della loro carriera. Così non ho più insistito. Per i miei 50 anni, durante la mia festa di compleanno, Slash mi ha fatto riavere proprio quella chitarra. La potrà usare quando vuole».

Nel frattempo gli Aerosmith si godono il meritato riposo dopo il tour mondiale, che li ha visti protagonisti anche di una data in Italia. Steven Tyler, però, non riesce a stare fermo: impegnato in eventi di beneficenza, si prepara a diventare nuovamente nonno. Sembra, infatti, che la figlia Liv aspetti il suo secondo bambino.

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