«A meno che non viviate a Las Vegas, avete fatto un bel viaggio per passare un po’ di tempo con i Metallica. Ve ne siamo grati. Il viaggio che avete fatto, i soldi che avete speso, il tempo che ci è voluto… grazie per essere venuti a festeggiare con noi. I Metallica non sono qui come altri intrattenitori (lo dice dopo una breve pausa e facendo una piccola smorfia, ndr) per influenzarvi con le loro stronzate».
Lo ha detto James Hetfield durante il concerto di sabato allo Sphere, dove la band si sta esibendo in una residency che andrà avanti fino a marzo (a questo link il racconto dei primi due concerti a Las Vegas). «Niente stronzate. Siamo qui per dimenticarci di tutte la merda che c’è nel mondo fuori, ok? Il programma dei Metallica è amore, energia e musica heavy, baby».
Hetfield non ha aggiunto altro, ma è facile leggere le sue parole come reazione ai tanti appelli affinché gli artisti si esprimano a favore di questa o quella causa, a partire ovviamente da Gaza e dalla Palestina che sono al centro del dibattito su musica e politica specialmente dopo l’affaire Sheeran-Macklemore, le prese di posizione di molti artisti, le dichiarazioni di Bono.















