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Jack White chiede scusa a Meg White e Black Keys

Il musicista torna sulle dichiarazioni rilasciate su ex moglie e colleghi a Rolling Stone America: "Non volevo offendere nessuno"

Con una lettera pubblicata sul proprio sito, Jack White ha voluto chiarire alcuni delle dichiarazioni contenute nell’intervista pubblicata con il rocker dalla versione USA di Rolling Stone nel numero pubblicato lo scorso weekend. In particolare il musicista ha ritenuto di dover spiegare in che contesto ha rilasciato alcuni commenti sull’ex moglie Meg White e sul suo rapporto con i Black Keys, ancora una volta definiti come “plagiatori del suo lavoro” e che a loro volta avevano risposto al rocker ora loro concittadino (abitano tutti a Nashville).

White ha introdotto la lettera dicendo che si è sentito forzato a discutere opinioni personali e private in quanto “le mie lettere private (con riferimento alle email circolate all’epoca del divorzio da Karen Elson, ndr) sono state rese pubbliche per ragioni che ancora non mi sono chiare attraverso le azioni di avvocati che hanno cercato di dipingermi come un personaggio malvagio”. Quelle email si riferivano in particolare a Dan Auerbach che veniva descritto da White come un musicista che copiava ogni sua azione, dichiarazione poi reiterata nella recentissima intervista con Rolling Stone America.

“Auguro ai Black Keys ogni successo”, ha invece ribadito White nel suo comunicato. “Spero il meglio anche per la loro etichetta, la Nonesuch, che ha dietro di sé un passato così leggendario e che sta facendo ogni sforzo per far conoscere i Black Keys al mondo. Spero in un gran successo per il loro produttore Danger Mouse e per gli altri musicisti cui la band si appoggia. Lo sa solo Dio quanto sia difficile ottenere attenzione se sei in un duo con una batteria e una chitarra di plastica, quindi ogni attenzione che i Black Keys attirano su di loro è meritata, e spero che il loro album rimanga in classifica per tanti mesi e che continuino ad avere una carriera piena di successi”.

Jack White al Record Store Day 2014:

White ha anche chiesto scusa per un commento legato allo stile simile di Amy Winehouse, Duffy, Lana Del Rey e Adele, fatto spiegando che “certi artisti (nello specifico, Winehouse, ndr) originano delle tendenze musicali legate a un certo stile”. In maniera forse un po’ infelice, vista la scomparsa di Winehouse, White ha legato tutte le cantanti nello stesso passaggio e scritto:

Non auguro alcun male a nessuna di loro. Sono tutte magnifiche artiste con voci incredibili. Ho i loro dischi e spero che continuino ad avere ancora più successo con il passare degli anni. Hanno meritato tutto ciò che hanno ottenuto. E vorrei dire che personalmente trovo di ispirazione che ci siano voci femminili forti e positive che si fanno sentire e che continuano a essere creative anche nell’ambito della musica commerciale. Queste artiste sono esattamente così e io le ringrazio.

Jack White ha anche cercato di chiarire i commenti sull’ex moglie Meg White, descritta con un paragone sportivo come “una persona emotivamente molto riservata. Se stessimo giocando a football direi che non verrebbe a festeggiarmi dopo che ho portato la palla dietro la linea di meta”.

Ho anche parlato di Meg White a Rolling Stone: delle nostre conversazioni professionali, o meglio della loro mancanza. E lei è ovviamente una musicista che ho sostenuto e che ho promosso per quindici anni. È una poderosa presenza nel mondo della musica rock, e non avevo intenzione di offenderla ma solo di spiegare come sia difficile per noi comunicare, viste le nostre personalità così diverse. In qualche modo questa cosa è stata gonfiata oltre misura arrivando a occupare titoli di giornali ed è sembrato che la stessi sfottendo. Cosa che non farei mai pubblicamente, e mai a una persona che mi è così cara. Ci sono montagne di interviste con mie dichiarazioni molto chiare su quanto ritenga importante Meg per me e la mia musica.

(La foto di Jack White in homepage è di Mary Ellen Smalls)

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