Jack White attacca Trump dopo il post razzista sugli Obama: «Arrestate quest’uomo» | Rolling Stone Italia
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Jack White attacca Trump dopo il post razzista sugli Obama: «Arrestate quest’uomo»

«Un post del genere farebbe licenziare chiunque, da qualsiasi lavoro, immediatamente... tranne che dalla posizione più importante del mondo»

Jack White attacca Trump dopo il post razzista sugli Obama: «Arrestate quest’uomo»

Jack White a Detroit nel 2024

Foto: Scott Legato/Getty Images

Jack White ha attaccato di nuovo Donald Trump dopo che il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato sui social un post razzista contro gli Obama: un video su Truth che ritraeva Barack e Michelle Obama come scimmie. Il post è stato poi rimosso.

«Un post del genere farebbe licenziare chiunque, da qualsiasi lavoro, immediatamente… tranne che dalla posizione più importante del mondo», ha scritto White su Instagram.

«Trump è un razzista, uno stupratore, un criminale, un truffatore (in questo momento sta ordinando al governo USA di pagargli 10 miliardi di dollari semplicemente perché nessuno glielo impedisce), soffre chiaramente di demenza, eppure ha il potere di mandare soldati dell’ICE in stile Gestapo a uccidere i nostri cittadini e, cosa ancora più pericolosa, ha i codici nucleari e può sterminare l’umanità in qualsiasi momento per un capriccio egocentrico. Com’è possibile che abbiamo dato tanto potere a quest’uomo malvagio?».

«Arrestate quest’uomo. Mettetelo sotto accusa quest’uomo. Usate il 25esimo emendamento contro quest’uomo. Incriminate quest’uomo. Sbattete in galera quest’uomo».

 

 
 
 
 
 
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Non certo è la prima volta che White attacca Trump. Quando, per esempio, ad agosto il musicista ha criticato lo stile pacchiano con cui Trump ha fatto arredare lo Studio Ovale, la Casa Bianca ha risposto tramite il direttore delle comunicazioni Steven Cheung, che ha definito il musicista «un perdente finito, un ex qualcuno che scrive scemenze sui social». La replica di White: «Essere insultato dalla Casa Bianca guidata da questo truffatore è un onore».

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