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J-Ax torna su Eric Clapton: «Al suo confronto Matteo Salvini sembra Nelson Mandela»

Per dimostrarlo, tira fuori le celebri frasi razziste dette in concerto nel 1976. Ne ha anche per i fan dell'artista inglese: «Vi ricordo che l’esame alla prostata va fatto ogni uno massimo due anni»

«Eric Clapton è il Fortnite del boomer e causa alla sua fanbase, alla quale ricordo che l’esame alla prostata è consigliato farlo ogni uno massimo due anni, reazioni inviperite».

Inizia così il nuovo messaggio di J-Ax su Eric Clapton. Fa riferimento alle parole che il rapper italiano ha detto quattro giorni fa, quando ha criticato l’artista inglese per la decisione di non esibirsi di fonte a «platee discriminate», ovvero selezionate tramite tampone o certificazione vaccinale. «Così quando andrete a un suo concerto non sarà solo di noia il modo in cui potrete morire. A qualcuno la Cocaine non è ancora scesa».

Ovviamente le parole di J-Ax hanno suscitato la reazione dei fan di Clapton ai quali il rapper ha risposto ieri con un altro dei suoi messaggi su Instagram accompagnato dalla didascalia: «Ma come si permette J-Ax di parlare del “Dio” della chitarra Clapton? Ve lo spiego chiaro chiaro, a prova di scemo».

«Tranquilli, nessuno ve lo tocca il vostro fenomeno della chitarra», dice sarcastico J-Ax nel nuovo video. «Sicuro è un gigante per la gente che tiene in vita i negozi di DVD. Io invece preferisco essere una persona onesta, un buon padre di famiglia, e soprattutto non voglio uccidere i miei fan. Perché, ragazzi, non è un dibattito: negli ultimi sei mesi il 99% dei morti per Covid sono state persone non vaccinate. Non è un dibattito, è la realtà. Chi non si vaccina muore e se non vuoi persone vaccinate rischi di mettere in pericolo i tuoi fan e chi lavora ai tuoi concerti. Un atteggiamento arrogante, assurdo e irresponsabile».

Nel tornare a parlare di Clapton, J-Ax tira in ballo il celebre il celebre sfogo razzista di Eric Clapton avvenuto nel 1976 (ne abbiamo scritto di recente qui).

«Ci sono stranieri tra il pubblico, stasera? Se è così, per favore alzate le mani. Dunque, dove siete? Beh, ovunque siate, credo che dovreste andarvene. Non solo da questa sala, ma dal Paese», disse Clapton, palesemente alterato, sul palco dell’Odeon di Birmingham. «Facciamo in modo che la Gran Bretagna non diventi una colonia nera… Questo non è il posto dei musi neri, degli arabi e dei fottuti giamaicani, non li vogliamo. Questa è l’Inghilterra, un Paese bianco».

Clapton disse quelle frasi in un momento di crescita dei consensi del partito di estrema destra National Front che portò al lancio del movimento e del festival antirazzista Rock Against Racism. Secondo J-Ax, «i giornali italiani non hanno mia riportato questa notizia».

«Il famoso chitarrista» dice il rapper a proposito dei fatti del 1976 «quando fa i suoi discorsi fa sembrare Matteo Salvini Nelson Mandela che chiede la pace nel mondo. Altra cosa che nessuno scrive sui giornali è che Clapton negli anni ’70 ha ammesso di avere violentato la moglie più volte. Bene, io non sono un gigante, appunto come il signor Clapton. Sono una persona normale e i miei concerti e nel mio Paese voglio che tutti siano accettati e possano vivere il più serenamente possibile».

«Sapete chi non voglio?», chiede infine J-Ax. «Chi dice stronzate razziste e i no-vax».

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