J-Ax: «Per un rapper l’eccezione è usare i musicisti, non il contrario» | Rolling Stone Italia
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J-Ax: «Per un rapper l’eccezione è usare i musicisti, non il contrario»

«È così da fine anni ’80 e ancora non lo avete capito, che palle. Io avrò anche la vostra età, ma godo quando vi chiamano boomer. La maggior parte di quelli che criticano i trapper sono musicisti falliti»

J-Ax

Foto press

Il concertone benefico Love MI organizzato in Piazza Duomo a Milano da Fedez per raccogliere fondi a favore della fondazione TOG Together To Go ha lasciato dietro di sé una strana e per certi versi divertente coda.

Dopo lo scambio su Twitter tra Rocco Tanica e Lazza, col primo che, per via dell’abbondanza di backing track (anche vocali) al concerto descrive come “tenerissimo il pubblico di quindicenni convinti di trovarsi a un concerto” e il secondo che gli dà del boomer, è intervenuto J-Ax, che di quel concertone è stato co-protagonista e headliner, con la reunion con Fedez.

“A parte il fatto che io e Fedez abbiamo suonato con la band”, scrive su Twitter, “quando un rapper rappa dal vivo su una base è appunto DAL VIVO. L’eccezione è usare i musicisti, non il contrario”.

E poi, ricordando le radici dell’hip hop: “È così da fine anni 80 (2 piatti e un mixer) e qui ancora non lo avete capito, che palle. Io avrò anche la vostra età, ma godo quando vi chiamano boomer, ve lo meritate”.

J-Ax ha anche risposto con il classico “ok boomer” a chi ha obiettato che “la nobile arte dell’hip hop preveda anche il turntablism tra le sue discipline, ma qui stiamo parlando di schiacciare play su un lettore”.

La musica è finita coi dj? Sarcastico: “Sì, e Bob Dylan è un venduto perché è passato alla chitarra elettrica. Torniamo al grammofono a manovella. Bei tempi quando non c’era l’AutoTune e se avevi la voce di Farinelli ti tagliavano le palle”.

Chi usa l’AutoTune bara? “È solo un effetto, negli anni ’70 nel funk andava di moda usare il talk box e vocoder, che ne erano gli antenati analogici. California Love di Dre/2Pac lo usa nel ritornello. Basta, la verità è che odiate i giovani (e la loro musica) perché siete invecchiati/invidiosi”. E poi: “Sono scelte di stile, di suono, di produzione. La maggior parte di quelli che criticano tanto i trapper, sono musicisti falliti che fanno cagare con o senza AutoTune”.

Sul boomerismo che non è legato alla data di nascita, J-Ax scrive, chiudendo con l’emoji che ride: “È un virus zio, ce ne sono anche tra i 40enni. Sono quelli che mettono la bandierina italiana di fianco al nickname per esempio”.

Ultimo tweet dopo aver “battagliato”: “E anche oggi Twitter mi sconfigge domani. Buonanotte e un abbraccio a tutti gli artisti che hanno suonato a Love MI”.

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