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J-Ax: «Chi critica Sfera Ebbasta per Corinaldo è un vigliacco»

Il rapper ha risposto a chi ha accusato la trap dopo la tragedia della discoteca Lanterna Azzurra, citando Giorgio Gaber: «I vecchi bisogna ammazzarli da bambini»

Durante il programma di Radio Due Alza la radio, condotto da Nek e Andrea Delogu, J-Ax ha risposto a chi, dopo la tragedia di Corinaldo, continua a puntare il dito sulla trap. Infatti, nei mesi successivi alla morte di sei persone, alcune testate avevano accusato Sfera Ebbasta, incolpando il trapper per quanto accaduto alla discoteca Lanterna Azzurra.

«C’è voluta una tragedia perché certe persone che dovrebbero fare questo di lavoro si andassero a leggere i testi trap che poi dicono le stesse cose che dicono i testi rap da 30 anni» ha detto il frontman degli Articolo 31. «È sempre la questione dei vecchi che dicono ai giovani che la loro musica fa schifo come ai loro tempi gli è stato detto dai vecchi di allora. È una schifezza, io sono per la totale libertà di espressione artistica ed è assurdo da parte delle radio non passare artisti che hanno un favore di popolo incredibile, e non è solo assurdo ma anche antidemocratico e poco meritocratico. Vorrei citare Gaber: ‘I vecchi bisogna ammazzarli da bambini’».

«La reazione della stampa e dei media italiani è stata vergognosa, incolpando l’artista in questione, poi il genere», ha continuato Ax. «È stata una vigliaccata. È stata una disgrazia che poteva succedere anche ad un concerto rock, è già successo in passato, anche ai concerti uno pop. I ragazzi che scrivono trap, quelli bravi, parlano di cose che esistono. La cosa incredibile è che se esiste la droga, se esiste un comportamento sessuale scorretto, la colpa non è dei ragazzini che le scrivono nelle canzoni, la colpa è degli adulti che hanno creato una società con queste disfunzioni. Prendersela con i ragazzi è da vigliacchi. Viva la trap quella originale, viva Sfera Ebbasta, viva Ghali, che facciano il loro percorso ed è giusto che arrivino e facciano terra bruciata di quello che c’era prima perché se questo è il modo che hanno gli adulti di reagire a questa cosa si meritano la fine».

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