In ‘Rosso come il fango’ Madame canta il successo fra orgoglio e sensi di colpa | Rolling Stone Italia
Canzoni disincantate

In ‘Rosso come il fango’ Madame canta il successo fra orgoglio e sensi di colpa

Nel terzo singolo tratto da ‘Disincanto’ la cantante esprime i dubbi di chi ce la fa partendo dal basso, riconosce di essere stata arrogante, fa una dedica “a tutti quelli che nascono storti come noi”. Il video

In ‘Rosso come il fango’ Madame canta il successo fra orgoglio e sensi di colpa

Madame nel video di ‘Rosso come il fango’

Foto: Wordsforyou

Venire dal basso, lottare, farcela. E al posto di limitarsi a celebrare i risultati raggiunti, cantare i sensi di colpa. È uscito Rosso come il fango, il terzo singolo tratto dal nuovo album di Madame Disincanto che uscirà venerdì 17. Accompagnata da un video scritto, diretto e montato dalla cantante e Alberto Lonardi, la canzone è scritta da Madame con Luca Narducci e prodotta e composta da Bias e Mr Monkey.

Il pezzo è sia una dedica “a chi vuole ma non riesce, a chi esprime e non si avvera mai”, ovvero a tutti quelli che partono dal basso e “a tutti quelli che nascono storti come noi”, sia una confessione con annessi sensi di colpa del proprio privilegio e dei dubbi che ne derivano.

Inizia col racconto dell’ascesa nel mondo della musica, giovanissima: i primi 3000 euro grazie al contratto con la Sugar e poi altri soldi. “Mi sentivo invincibile, l’unica in famiglia a fare un soldo, gli altri per me erano dei falliti”. E ancora, “la rabbia di una vita che diventa l’arroganza, a 21 anni ero già milionaria senza mai guardare al cielo e dire almeno un grazie, senza mai guardarmi intorno e dire sei un grande a mio fratello in affitto in un bilocale, a chi perde 40 ore a settimana a fare un lavoro che non gli piace per una paga che non gli basta”.

In Rosso come il fango Madame fa ammenda di quella arroganza, riconosce le proprie radici, racconta i suoi dilemmi, il senso di colpa per la fortuna che ha avuto. “Dentro non mi sento nessuno, ma fuori sono qualcuno”. È sia un pezzo sull’appartenenza in cui Madame si chiede chi è “ora che guadagno da dio” e canta che “resterò una povera anche con qualche miliardo, il mio sangue è rosso come il fango”.

Madame - ROSSO COME IL FANGO