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In Francia tre fan club di Michael Jackson hanno fatto causa agli accusatori di ‘Leaving Neverland’

La famiglia della pop star spera che l'azione "alimenterà un movimento" per cambiare le leggi sulla diffamazione negli USA

Un fotogramma di 'Leaving Neverland'

Foto: Dan Reed/HBO

Tre fan club di Michael Jackson in Francia hanno intentato una causa contro Wade Robson e James Safechuck, i due uomini che hanno accusato la pop star di abusi sessuali nel documentario Leaving Neverland.

Michael Jackson Community, MJ Street e On the Line hanno accusato Robson e Safechuck di aver danneggiato la reputazione di Jackson dopo la sua morte. Mentre le leggi sulla diffamazione negli Stati Uniti e nel Regno Unito non si estendono alle persone decedute, ci sono leggi in Francia contro la denuncia pubblica di una persona morta, come riporta Associated Press.

È interessante notare che i fan club cercano solo un risarcimento simbolico di un euro ciascuno. Ma John Branca, co-esecutore degli eredi di Jackson, ha spiegato che la decisione di fare causa in Francia faceva parte di un più ampio sforzo per cambiare le leggi sulla diffamazione negli USA.

“La famiglia sostiene pienamente l’avvocato Emmanuel Ludot nello sforzo che, per conto di Michael e dei suoi amati fan in Francia e in tutto il mondo, la verità alla fine prevalga”, ha detto Branca. “Continuiamo a sperare che una vittoria in Francia possa presto alimentare un movimento negli Stati Uniti per esplorare finalmente modifiche alla legge per garantire la protezione dalla diffamazione per i defunti”.

Robson e Safechuck per ora non hanno commentato la notizia. Lo stesso vale per Emmanuel Ludot, anche se la dichiarazione fornita dalla famiglia di Jackson citava Ludot, definendo le accuse contro Jackson “estremamente gravi” e paragonandole a un “vero linciaggio”.

Leaving Neverland è stato presentato in anteprima a gennaio prima di arrivare su HBO a marzo. Nel film, Robson e Safechuck descrivono in termini spesso strazianti il modo in cui Jackson li avrebbe presumibilmente adescati e abusato sessualmente di loro quando erano bambini. La famiglia di Jackson ha negato tutte le accuse, messo in dubbio la credibilità di Safechuck e Robson e intentato una causa contro la HBO, sostenendo che il film ha violato una clausola di non denigrazione nel contratto della rete del 1992 per mandare in onda un film-concerto di Jackson.

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