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Il weekend lungo di Hendrix (e una possibile soluzione per riprendersi)

Il 18 agosto del 1969 salì sul palco di Woodstock. Ma in realtà avrebbe dovuto esibirsi il giorno prima

Domenica è il giorno in cui il weekend arriva al suo punto più basso. Quello che dovrebbe essere il vero godimento del fine settimana, in realtà, è il momento in cui si concentrano tutti i brutti pensieri relativi alla ripresa dei lavori, dello studio e di tutti gli altri problemi che ricominceranno dal giorno successivo. Abbiamo una mezza soluzione da proporvi. O meglio, Jimi Hendrix ce l’ha.

Woodstock, 1969. Hendrix vuole a tutti i costi essere l’ultimo a esibirsi al festival. Non vuole sentire ragioni, deve chiudere lui. Ma, come tutti sanno, quella due giorni non è stata proprio senza problemi. Il traffico (di cui vi avevamo già parlato qui), i ritardi di organizzazione, hanno di fatto allungato oltremodo il calendario.

E a rimetterci, o forse no, è stato proprio Hendrix. Disperarsi per l’arrivo del lunedì? Per la fine di tutto? Per un giorno di lavoro perso? No. La soluzione è tenere duro, vedere il lato positivo e regalare a tutti una performance incredibile.

Oltre due ore, una delle più lunghe della sua carriera, che ha compreso “quella” versione dell’inno americano.

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