Il Romaeuropa Festival riporta in scena "Marine Rites" dopo lo storico concerto del 1979 a Villa Borghese | Rolling Stone Italia
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Il Romaeuropa Festival riporta in scena “Marine Rites” dopo lo storico concerto del 1979 a Villa Borghese

Diretti dal maestro Alvin Curran in persona, i musicisti eseguiranno lo spartito originale suonando su delle barche per una vera e propria opera di “teatro spazializzato”

Musicisti in uniforme, New York, Central Park 2012. foto Megan Szymanski.

Musicisti in uniforme, New York, Central Park 2012. foto Megan Szymanski.

Dopo 37 anni torna a Roma Marine Rites, lo storico concerto galleggiante presentato dal Maestro Alvin Curran nel 1979 a Villa Borghese.

Ideato in una nuova versione diurna in occasione del Romaeuropa Festival, il 25 settembre il concerto ritorna nel luogo in cui fu eseguito per la prima volta, nel laghetto del giardino di uno dei più bei palazzi storici di Roma.
A mezzogiorno la Banda della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e alcuni studenti del Conservatorio di Santa Cecilia, sotto la direzione di Silverio Cortesi e dello stesso Curran, eseguiranno lo spartito originale suonando su delle barche preparate appositamente per l’occasione.

Come si legge sul libretto dell’epoca – “Environmental concert per cori e conchiglie, sul laghetto del parco di villa Borghese con inizio al tramonto” – Marine Rites nasce come una vera e propria opera di “teatro spazializzato”, diretta da Curran ed eseguita dai suoi studenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, in seguito all’influenza del teatro sperimentale sulla carriera del Maestro, spinto dall’obbiettivo di dar vita a concerti per luoghi naturali e monumenti storici.

Dallo storico concerto di Villa Borghese Marine Rites è stato portato in scena in alcuni dei luoghi più suggestivi al mondo, tra cui una serie di concerti per sirene e altri suoni marittimi della East Coast degli Stati Uniti cui, oltre allo stesso Curran, parteciparono musicisti di fama internazionale come John Cage, Steve Lacy, Pauline Oliveros e George Lewis. Seguirono inoltre una serie d’incisioni prodotte dalla National Public Radio nel 1984 e registrate dalla New World Records.

Nato negli Stati Uniti ma romano d’adozione, Curran è diventato uno dei musicisti più influenti del panorama musicale contemporaneo e figura determinante della scena artistica romana e internazionale fin dai primi anni ’70.

Domenica 27 novembre il Maestro sarà nuovamente protagonista del Romaeuropa Festival, portando sul palco dell’Accademia di Francia a Villa Medici il suo nuovo lavoro Endangered Species ossia The Alvin Curran Fakebook: un’autobiografia atipica in forma di composizione sonora che, tra sperimentazione e ironia, ripercorrerà i quasi 50 anni di carriera di Curran, costruendo una vera e propria antologia di ‘genuina musica impopolare’.

Il programma musicale completo della rassegna è consultabile sul sito ufficiale del Romaeuropa Festival, che proseguirà a nei luoghi più affascinanti di Roma dal 29 settembre al 3 dicembre.

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